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sabato 18 ottobre 2014

"IL CONCERTO" A SONDALO PER GLI "AMICI DELLA MUSICA"

Chi scrive non può che ringraziare gli Amici della Musica di Sondalo per aver aperto la stagione dei Concerti Musicali 2014-15 con una superba esecuzione del Concerto per violino e orchestra op. 35 di Ciaikovskij, da parte della giovane orchestra Antonio Vivaldi, diretta dal morbegnese Lorenzo Passerini.
A Passerini, ancora negli anni verdi, che sta raccogliendo i frutti delle sue fatiche studentesche, auguro un avvenire di successi. A Lorenzo devo confessare che amo Ciaikovskij, è il mio compositore di musica classica preferito.
Un po’ di tempo fa ho noleggiato, presso la Biblioteca tiranese, il film “Il Concerto” di Radu Mihaileanu. Film bellissimo con alla base il primo movimento di quell’opera (del Concerto per violino e orchestra op. 35, frutto del citato e amato compositore dell’est Europa.) Al termine della visione, lo confesso, ero fortemente emozionato. La stessa emozione l’ho provata per merito vostro, Amici della Musica di Sondalo, domenica 5 ottobre 2014, per cui nuovamente vi ringrazio. Se poi aggiungo che il primo violino era Francesco Manara, numero uno della Scala, non faccio che dare lustro alla indimenticabile serata.
Al termine del primo movimento una forza indescrivibile mi ha fatto alzare dalla sedia. In piedi ho applaudito a lungo e applausi prolungati sono giunti anche da parte del numeroso pubblico presente.
Amici lettori, permettetemi alcune osservazioni sull’argomento odierno, sulla vita del più volte citato compositore. La sua è stata una vita difficile. Dalla sua infelicità sono nate opere immortali. Ciò dimostra che, a volte, l’infelicità fa scattare in noi certe “celluline grigie”. In questo pazzo, pazzo mondo odierno l’ESSERE è di gran lunga minore dell’AVERE. Tutti mirano a fare quattrini dimenticando i valori di un tempo. Ma i quattrini, a fine vita, non li porti con te e i tuoi eredi, molte volte, litigano per ingrassare il conto in banca degli avvocati. In tal modo spendendo quanto dai genitori accumulato. Forse è meglio spendere più tempo nell’ascolto della musica che andare alla ricerca dell’effimero.
Giancarlo Bettini

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