Un grazie all'Azienda Ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna e all'immunoreumatologo dr. Guido Menozzi per le visite gratuite effettuate, all'amministrazione comunale di Morbegno per lo spazio concesso, ai negozianti che hanno contribuito alla diffusione informativa e alla raccolta fondi per la lotta alla Sclerodermia, malattia ancor poco conosciuta, e a tutta la popolazione valtellinese per la sensibilità dimostrata e l’aiuto elargito a favore degli ammalati nella Giornata nazionale della Sclerodermia del 27 settembre scorso.
Grazie anche ai volontari che si sono attivati presso il gazebo per offrire un ciclamino e informazioni sulla malattia.
È questo il messaggio dei volontari del Gils (Gruppo Italiano Lotta alla Sclerodermia).
La referente per la provincia di Sondrio, Lina Gandossini, ci tiene a sottolineare l'importanza della prevenzione e di una diagnosi precoce: “Quando le mani cambiano colore è importante parlarne con il medico di base e l’esame primario può essere la capillaroscopia che si può effettuare presso l’ospedale di Sondrio".
Esiste infatti un campanello d'allarme che precede di mesi o di anni l'insorgenza delle altre manifestazioni della Sclerosi Sistemica: il Fenomeno di Raynaud, cioè il tipico cambiamento di colore delle mani quando il soggetto è esposto al freddo. Un semplice prelievo di sangue può confermare la diagnosi mettendo in evidenza gli autoanticorpi e le alterazioni vascolari caratteristiche della Sclerosi Sistemica.
I fondi raccolti nel corso di questa edizione della Giornata nazionale della Sclerodermia serviranno a finanziare un progetto di ricerca mirato allo studio e approfondimento su "L'apparato gastroenterico e la nutrizione nel paziente sclerodermico".
Chi fosse interessato può visitare il sito www.sclerodermia.net o chiamare il numero verde 800 080 266. La referente per la Valtellina è Lina Gandossini, telefono 333 4380219.
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