«Saluto i pellegrini giunti in bicicletta dal Milanese nel ricordo di Santa Gianna Beretta Molla, santa madre di famiglia, testimone del Vangelo e della vita e li incoraggio a proseguire nelle loro iniziative di solidarietà a favore delle persone più fragili».
E' con le parole di Papa Francesco che si è conclusa la quarta edizione di Santiago in rosa, la manifestazione organizzata da Cancro Primo Aiuto. Alla fine dell'Angelus di domenica 5 ottobre, il Santo Padre si è rivolto alle bikers, ai loro accompagnatori e al folto gruppo di soci e amici dell'associazione brianzola presenti per l'occasione in Piazza San Pietro con un grande striscione con scritto “Cancro Primo Aiuto saluta Papa Francesco”: un momento emozionante che ha commosso fino alle lacrime diversi partecipanti.
Partite da Monza lo scorso 28 settembre, quattro donne, Cecilia Cantoni, Elisa Bonaccorsi, Marisa Giovenzana e Tiziana Gurini, accompagnate lungo tutto il percorso da tre uomini, Andrea Panzeri, Lorenzo Marchesi e Andrea Rocca, e nell'ultimo tratto anche da tre pallavoliste della Saugella Team Monza del Consorzio Vero Volley, Alice Coatti, Francesca Saveriano e Chiara Falotico, sono giunte a Roma, in Piazza San Pietro, la mattinata precedente, accolte dagli applausi della comitiva dell'associazione brianzola.
In meno di una settimana hanno percorso circa 800 chilometri, lungo le tappe della Via Francigena, da Pavia all'Appennino parmense, da Siena a Bolsena fino, appunto, alla Città Santa. Qui, sempre sabato, alle 17, hanno tutti partecipato a una Messa davanti alla Tomba di San Pietro, nelle Grotte vaticane, celebrata dal cardinale Angelo Comastri, per ricordare i dieci anni dalla canonizzazione di santa Gianna Beretta Molla, patrona di Cancro Primo Aiuto, che era nata a Magenta proprio il 4 ottobre. Alla celebrazione erano presenti anche due figli della santa, Pierluigi e Gianna Emanuela.
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