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venerdì 1 aprile 2011

14° GRAN PREMIO NAZIONALE CSI DI CORSA CAMPESTRE A TEZZE SUL BRENTA

Conto alla rovescia per il XIV Gran Premio Nazionale di corsa campestre del Centro sportivo italiano del 2 aprile, contrassegnato da un’edizione record in fatto di numero partecipanti. Provincia di Sondrio presente con 5 delegazioni.

Sabato 2 aprile, a partire dalle ore 9,30, presso il Parco dell’Amicizia di Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza, si daranno infatti appuntamento 1.566 atleti finalisti(936 uomini e 630 donne) di ben 35 comitati provinciali del Csi. Alle 9,30 partiranno le Esordienti, poi, via via, tutte le altre categorie: Ragazzi, Cadetti, Allievi, Amatori Veterani e Juniores. Alla campestre parteciperanno anche 25 disabili dei comitati di Treviso, Vicenza, Mantova e Medio Campidano, inseriti a tutti gli effetti nel GP, che gareggeranno, gli intellettivi come categoria unica, mentre quelli fisici all’interno delle categorie previste dal regolamento, entrando nella classifica generale. Domenica 3 aprile l’attenzione si sposterà invece in piazza dei Signori a Vicenza, dove si svolgerà l’atteso epilogo dello Staffettone delle Regioni, cui potranno partecipare le 135 società finaliste.

Le società della provincia di Sondrio partecipanti sono: G.S. Valgerola Ciapparelli, G.P. Talamona Comosystemi Malugani, G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino, C.O. Piateda Valtellina Gas, G.P. Santi Nuova Olonio. In totale presentano 110 atleti.

Il colpo di pistola che darà il via alla campestre sarà il “padrone di casa” Gelindo Bordin, primo atleta azzurro a conquistare una maratona olimpica nel 1988. Il campione vicentino, anch’egli frutto del vivaio del Csi, ha voluto mandare in anticipo il suo “in bocca al lupo” a tutti i partecipanti.

Il valore della Campestre del Csi è riconosciuto anche dai vertici dell’atletica leggera italiana che, nella persona di Franco Arese, presidente della Fidal, mandano i propri auguri. A due “Lady” i primati dell’atleta più giovane e della più “matura” in gara. La più giovane atleta in gara sarà Francesca Ropelato dell’U.S Spera, nata il 22 dicembre del 2001. Angiolina Lamecchi, dell’A.S.D. Atletica Cast. Monti, nata nel gennaio del 1935, sarà invece l’atleta con il maggior numero di “primavere” a partecipare alla Campestre. Fuori dalle gare diversi altri appuntamenti da vivere insieme: venerdì 1 aprile, alle 21,30 , riunione tecnica con i capidelegazione all’Alfa Fiera Hotel, quartier generale della manifestazione, sabato sera “Uno sport per la vita” serata associativa presso laSala Palladio di Vicenza e domenica mattina ore 8,30 Santa Messa in Cattedrale a Vicenza celebrata dal consulente ecclesiastico nazionale, Mons. Claudio Paganini.

DEL SIMONE: "TUTTI UNITI VERSO LA TANGENZIALE"

1° aprile 2011 - Nell'incontro di questa mattina dedicato alla tangenziale di Tirano, il sindaco di Tirano Pietro Del Simone richiama tutte le parti all'unità d'intenti.

Questa mattina, presso la Sala Consiliare del Comune di Tirano, alla presenza del sindaco Pietro Del Simone, agli assessori Ciapponi Landi e Saligari e al presidente della Comunità Montana di Tirano Franco Imperial si è svolta unaconferenza stampa che ha fatto il punto dela situazione sulla tangenziale tiranese.

Gran parte dell'assemblea è stata occupata dal sentito intervento del sindaco di Tirano che ha fatto il punto della situazione: "Confesso di essere rimasto amareggiato, in quel momento, dall'incontro del 28 marzo, nel quale si erano date rassicurazioni sui lavori di Morbegno e non su Tirano; poi ho riflettuto e analizzato quanto finora emerso e mi sono tranquilizzato".

Del Simone ha spiegato gli elementi positivi, emersi anche durante l'incontro del 28 marzo, che porterebbero alla realizzazione della tangenziale:

  1. la presenza e l'impegno di importanti rappresentanti, a livello nazionale (Matteoli e Castelli), regionale (Cattaneo) e locale;
  2. il fatto che i lavori della Colico-Cosio si concluderanno nel 2012;
  3. la parola data dal Ministro Matteoli che i lavori per la tangenziale di Tirano saranno presi in forte considerazione dal governo (il Sindaco ha parlato con il ministro anche al telefono, grazie all'intermediazione del parlamentare tiranese Benedetto Della Vedova).

Da qui deriva la forza dell'impegno da parte di tutte le realtà, soprattutto locali, "per andare al di là delle divisioni e delle sterili critiche, che allontanerebbero il nostro obiettivo comune: la tangenziali di Tirano". Con queste parole il sindaco ha criticato aspramente la nota stampa del Circolo PD di Tirano che lo accusava di non prendere troppo sul serio il problema.

DOMANI L'ANALISI DEI TEMPI E DEI COSTI DELLA TANGENZIALE DI TIRANO

TIRANO - PER UNA CITTA' PIU' PULITA

Oggi, 1° di aprile, confesso di aver esultato al Sindaco di Tirano e alla Amministrazione. Ho esultato per la lodevole iniziativa. Ho visto appesi i manifesti con il titolo “Città di Tirano- Campagna per una città più pulita“. (Di Ezio Maifrè)

Sicuramente non sono il solo ad esultare: con me ci sono tutti i cittadini tiranesi, meno gli incivili che non vedono gli appelli, non odono le lamentele di chi ama il proprio paese e non rispetta il vivere civile. Amministrazione Comunale e anche il giornale on-line Intorno Tirano, in passato, si sono impegnati per una città PULITA , ma i risultati sembrano ritardare.
Questa mattina, dopo la visione dei manifesti e felice come una Pasqua, ho fatto un giro di ispezione per Tirano per vedere i risultati. Non ho parole, mostro solo le foto e credetemi... mi sono rosicchiato il fegato per il nervoso.

Ezio Maifrè

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CONTRIBUTI PER ABBATTERE I TASSI SUI FINANZIAMENTI

1 aprile 2011 - 50 mila euro di contributi a fondo perso per abbattere i tassi sui finanziamenti da due a quattro anni. (Fino al 31 maggio)

La Camera di Commercio ripropone per il 2011 il Progetto Liquidità che mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese che ottengono finanziamenti dagli istituti di credito con la garanzia dei consorzi fidi operanti in provincia di Sondrio (Sofidi, Creditagri Italia, Aritgianfidi Lombardia e Confidi Lombardia) contributi per l’abbattimento dei tassi di interesse. La somma di 50 mila euro sarà ripartita fra le aziende che ne faranno richiesta per diminuire gli interessi sui finanziamenti a sostegno delle esigenze di cassa da rimborsare in un periodo compreso fra i due e i quattro anni nella misura del 2% annuo per i primi due anni.
Le condizioni vantaggiose si estendono al preammortamento per i primi sei mesi, all’euribor sommato allo spread agevolato definito da un accordo con gli istituti di credito, alle spese di istruttoria e di incasso.

Dal 1° aprile, e fino al 31 maggio 2011, sarà possibile presentare le richieste di contributo. Le successive finestre, ferma restando la disponibilità di fondi, si apriranno rispettivamente il 1° luglio, fino al 30 settembre, e il 1° novembre, fino al 31 dicembre e all’esaurimento delle risorse.

“Il positivo riscontro ottenuto con la precedente edizione di questo progetto, lanciato nella fase di avvio della crisi economica, ci ha indotti a riproporlo – spiega il presidente Emanuele Bertolini –. In questo frangente le esigenze di liquidità si fanno pressanti per le nostre imprese, chiuse tra i ritardi nei pagamenti di cui soffrono e la necessità di promuovere azioni per far crescere l’attività, per questo come Ente camerale abbiamo cercato di fornire una risposta immediata attraverso un aiuto concreto che le agevola. Ottenere prestiti garantiti dai consorzi fidi abbattendo il costo del denaro è fondamentale per le imprese che, faticosamente, affrontano la congiuntura e guardano con rinnovato ottimismo al futuro”.

Le domande di finanziamento verranno presentate, anche attraverso gli istituti di credito, ai consorzi fidi, i quali procederanno con la richiesta di contributo camerale sui prestiti da loro garantiti. Tutte le informazioni relative all’iniziativa sono reperibili accedendo al sito camerale (www.so.camcom.gov.it) oppure contattando l’Unità Operativa “Promozione” (0342527226 – Barbara Motti).

LE FOTO DEL TEATRO "ACQUA DELLA VITA" DELLA SCUOLA PRIMARIA VIDO

1 aprile 2011 - Grande successo di pubblico ieri sera al Teatro Mignon per lo spettacolo delle IV A e B.

Bella e simpatica la performance dei bambini delle quarte A e B della Scuola Primaria A. Vido di Via Agricoltura. Lo spettacolo, con la regia di Marco Ambrosini e realizzato grazie al contributo di genitori e insegnanti, era la rappresentazione della fiaba "Acqua della vita" dei fratelli Grimm.

LA TRAMA. Un re è in fin di vita e i suoi tre figli, a turno, si offrono di aiutarlo andando alla ricerca dell'acqua della vita. Il primogenito e il secondogenito, a causa della loro perfidia, vengono imprigionati da un nano; il terzogenito, grazie alla sua bontà riesce a recuperare l'acqua della vita, a farsi promettere in sposa una principessa, a liberare dalla fame e dalla guerra un popolo e a liberare i fratelli che, però, al ritorno, lo tradiscono e lo fanno condannare a morte. L'esecutore risparmia il terzogenito al quale, grazie alla rivelazione dell'ambasciatore del popolo liberato, verrà riconosciuta la sua generosità e potrà così sposare la principessa.

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"LE NOSTRE VIE": LA PIAZZETTA ANTONIO PIEVANI

Il personaggio Antonio Pievani: il garibaldino, il sindaco, l’umile cappuccino. La piazzetta dedicata a questo personaggio tiranese si trova in via San Giacomo davanti alla storica chiesetta già sede della biblioteca civica cittadina... (Di Ivan Bormolini)

Antonio Pievani nacque a Tirano nel 1837 dall’omonimo ed illustre casato che aveva residenza presso la storica chiesetta di San Giacomo.
Avviato dapprima alla carriera ecclesiastica nel seminario di Milano, città nella quale il padre aveva un rinomato studio legale, affrontò in quella sede un ciclo di studi che gli permisero di acquisire una solida cultura classica.
Passò successivamente all’università di Pavia e alla Sorbona di Parigi dove perfezionò gli studi di matematica e scienze fisiche, materie verso le quali sentiva particolare inclinazione.

Tornò a Tirano e decise, nel 1860, di raggiungere Garibaldi a Quarto partecipando così alla storica Spedizione dei Mille. In quella leggendaria campagna divenne presto uno dei personaggi di spicco e raggiunse il grado di luogotenente d’artiglieria; Cesare Abba nelle sue “Memorie di uno dei Mille” lo descrive così: “ppoggiato durante una sosta al suo cannone in atto di spiegare il Vangelo ai soldati”.
Compiuta tutta la campagna delle due Sicilie, dopo aver rifiutato l’offerta di grandi ed illustri cattedre universitarie, si ritirò nella nativa Tirano dove trascorreva il suo tempo dedicandosi agli studi a lui prediletti e prendendo parte a conversazioni di naturasquisitamente politica con il grande amico e coetaneo don Luigi Albonico che in quegli anni era Prevosto della Collegiata di San Martino.

Venne poi eletto sindaco ed anche in quell’occasione spiccò la sua opera di altruismo e bontà verso i concittadini che in quel periodo erano alle prese con un’epidemia di colera che si era rapidamente diffusa in tutta la valle.
Improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno, nel 1874, maturò in lui l’idea di ritirarsi in convento; prima di partire donò tutti i suoi libri al Prevosto don Albonoco: fu per lui un modo particolare per continuare quella straordinaria amicizia che li aveva legati vivendo insieme tanti momenti di vita tiranese.

Si recò a Lovere in provincia di Brescia e chiese di essere aggregato al locale convento dei Cappuccini come semplice fratello al servizio della comunità; evidentemente riuscì a mascherare bene le sue qualità di gentiluomo e letterato che nella vita quotidiana segnarono la sua illustre persona.
Rimase in quel convento sconosciuto ed umile pressoché fino alla morte avvenuta nel 1880; solamente negli ultimi mesi di vita, i frati che con lui condividevano la preghiera e gli altri gesti di vita quotidiana all’interno del convento si accorsero della profonda cultura e della spiccata intelligenza di Antonio.

Un giorno, mentre un padre del convento stava disegnando una meridiana, Antonio si accorse di alcuni errori che si stavano verificando durante la realizzazione di quest’opera e subito riaffiorarono in lui le nozioni apprese in vari anni di studi.
Diede indicazioni e spiegazioni talmente approfondite e ricche di particolari che solo uno studioso poteva sapere e subito i frati rimasero ammaliati da quella profonda cultura del nostro concittadino che con umiltà sei anni prima aveva bussato alla porta del convento per seguire la strada e le regole dei Cappuccini.

Ora però viene spontanea una domanda: perché un uomo di così ampia levatura culturale aveva deciso di concludere i suoi ultimi anni di vita terrena nell’anonimato e nella solitudine di un convento?
Per dare una risposta ci vengono in aiuto le parole che Monsignor Varischetti scrisse su di lui nell’opera Tirano:
“Antonio Pievani fu indiscutibilmente un fervido patriota, ma nel contempo, essendo uomo di superiore intelligenza e di drittura umana e cristiana eccezionale, soffrì intimamente il dramma del nostro Risorgimento, in tutte le sue dimensioni, e soprattutto nei suoi contrasti d’ordine civico e religioso, morale e spirituale.
Il gesto conclusivo della sua vita, consegnatasi a Dio, in modo totale e irrevocabile, può forse spiegare la vita intera di quest’uomo insoddisfatto, proteso a cercare le soluzioni sostanziali della propria vita.”

Si conclude così la vicenda di quest’uomo solitario e inquieto che aveva stretto un grande rapporto con l’Albonico e forse, anzi, sicuramente, sotto una sdrusciata tonaca di un prete e sotto il ruvido saio di un frate hanno battuto forte due grandi cuori animati dall’amore per la Patria e verso Dio.

Ivan Bormolini

INCREDIBILE! LA MARIA LÜISA SE N'È ANDATA!

1° aprile 2011 - La statua della Maria Luisa in Piazza Cavour non c'è più.

Incredibile! La Signora Maria Lüisa di Piazza Cavour in Tirano ha chiuso il suo libro ed è scesa dal suo piedistallo.
Qualcuno dice di averla vista recarsi alla stazione del Trenino Rosso del Bernina, salire sul trenino per godersi, dopo tanto tempo di immobilità, una favolosa gita.
Siamo però fiduciosi; presto ritornerà seria e serena e siederà, come sempre, sul suo trono.

Piazza Cavour