Dopo aver spiegato quali sono le persone a cui ci si deve rivolgere per investire (i promotori finanziari, gli agenti assicurativi ed i consulenti finanziari indipendenti) ci occupiamo questa volta di un aspetto tanto importante quanto noioso quando dobbiamo investire i nostri soldi: il questionario che l'intermediario vi sottopone per definire il vostro profilo finanziario.
Secondo quanto previsto dalla normativa MiFID, la Banca è tenuta a valutare l'appropriatezza (nel caso di prestazione dei servizi standard come la raccolta e trasmissione/esecuzione di ordini e di collocamento) o l'adeguatezza (nel caso di prestazione di servizi di Consulenza) delle operazioni di investimento che voi disporrete. Ma a cosa servono questi questionari e perché sono così importanti? L'idea di fondo è semplice: in funzione delle risposte che voi date al questionario la banca può vendervi solo certi tipi di prodotti. Esempio: dichiarate di essere estremamente avversi al rischio e che non volete avere perdite dagli investimenti? La banca può vendervi solo obbligazioni di stato e fondi obbligazionari a breve termine. Non vi può vendere azioni di Paesi emergenti o obbligazioni di società in bilico. Il vincolo è preventivo e limita anche la vostra operatività diretta, cioè se voi siete classificati come avversi al rischio non potete comprare neanche per sbaglio strumenti troppo rischiosi, neanche con l'home banking. I questionati di appropriatezza ed adeguatezza sono quindi di cruciale importanza per la tutela dei vostri risparmi.
Se non li compilate e dichiarate firmando di non voler fornire queste informazioni perdete ogni tutela e diventate ultimi responsabili di ogni vostro investimento. Se invece spendete questi dieci minuti e li compilate in modo coerente siete tutelati sia preventivamente che a cose fatte. In caso di investimenti inadeguati la banca infatti è ritenuta responsabile ed è costretta a risarcirvi. Esempio: se voi siete nel profilo basso rischio e la banca vi vende comunque un'obbligazione tipo Argentina e l'obbligazione poi fallisce, voi potete fare causa direttamente alla banca che è tenuta a risarcirvi. Se invece non avete compilato il questionario le perdite sono tutte vostre! In 10 minuti potete salvare migliaia di euro.
Sergio Pin
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