Il signore alto e distinto con barba e capelli brizzolati affermava con tono altero che la “riqualificazione” della piazza Garibaldi a Sondrio è stata un gioiello di perizia e di architettura e che il bel Monumento dedicato a Garibaldi donava alla città una aureola di prestigio e di eleganza.
L’unica cosa che non gli piaceva era che il cavallo del Monumento a Garibaldi guardasse la Valmalenco e cioè verso la Svizzera.
Di rimando, l’altro signore basso e tarchiato, gli rispondeva con toni sostenuti che anche a lui quella piazza piaceva molto, ma che il cavallo sul quale sedeva Garibaldi non era rivolto verso la Valmalenco, ma verso Tirano. L’avevano sistemato in quella posizione a ricordo della notte passata nelle scuderie di palazzo Salis quando Garibaldi si era fermato una notte a riposare, nel palazzo, per le fatiche di guerra.
La discussione è andava avanti per circa dieci minuti tra la mia curiosità, ma nessuno dei due ha ceduto dalle proprie convinzioni. Me ne sono andato grattandomi la testa e pensando:Vàrda tì, l’è pròpi vèra che ògni cràpa la g’à la so idéa, chi ‘l garà rasùn?.
Nessun commento:
Posta un commento