Conformemente ai dettami del motu proprio «Summorum Pontificum» del papa Benedetto XVI, che ha liberalizzato la messa in latino – il parroco don Attilio Bianchi, soddisfacendo l’esigenza di numerosi fedeli della provincia di Sondrio,ridà così vita a questo rito millenario che risale ai primi secoli del Cristianesimo e, dopo la codificazione di S. Pio V nel 1570, è rimasto sostanzialmente immutato fino al 1962 con il messale del Beato Giovanni XXIII.
La messa tradizionale, che a Chiuro sarà celebrata nella forma letta, è caratterizzata da momenti di silenzio, si segue per lo più genuflessi e tutti – sacerdote e fedeli – sono rivolti verso il crocifisso a oriente. Il celebrante – salvo che all’epistola, al vangelo e all'omelia – utilizza la lingua latina, indossa gli antichi solenni paramenti e compie gesti aventi precisi significati simbolico-rituali.
Per consentire la corretta celebrazione della messa all’uso antico il presbiterio e l’altare maggiore della chiesa parrocchiale di Chiuro sono stati recentemente restaurati nella loro forma e assetto originali.
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