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venerdì 11 marzo 2011

"LE NOSTRE VIE": LA VIA CARLO DONEGANI

E’ una delle vie tiranesi più corte; appena lasciata la chiesa di San Martino e salendo verso palazzo Visconti Venosta si trova questa via esattamente all’incrocio con via Stelvio... (Di Ivan Bormolini)

Carlo Donegani nacque a Brescia nel 1775, il padre Giovanni, tentò di indirizzarlo agli studi di architettura, ma, tuttavia, comprese le doti del figlio e lo fece iscrivere all’accademia di Bologna, dove Carlo Donegani divenne ingegnere nell’anno 1794.
Dopo aver conseguito il titolo di studio si trasferì nella capitale fino al 1796 dove fece degli studi sui monumenti romani. In seguito tornò a Brescia dove eseguì vari lavori su commissione tra i quali ricordiamo il Naviglio di Brescia e la chiesa di Castenedolo.

Grazie alla fama ottenuta dalla realizzazione di questi primi ed importanti progetti, nell’anno 1807 venne nominato “Ingegnere di seconda classe nel corpo d’acque e strade”; seguirono altre promozioni fino a che ricoprì l’incarico di “Ingegnere in Campo del Dipartimento del Metauro” ad Ancona. In questa città, oltre alla stesura di altri importanti progetti, progettò anche il Palazzo Prefettizio e la strada Litorale da Ancona alla Palombella.

A seguito dei moti del Risorgimento, il Donegani, dopo l’esperienza professionale ad Ancona, fece ritorno in Lombardia dove ottenne l’incarico di “Ingegnere capo di prima classe" nelle province di Como e Sondrio. Tra le sue opere in questo frangente di vita professionale ricordiamo la strada Lecco-Colico e la continuazione di quest’ultima ossia la tratta Colico-Chiavenna.
Tuttavia, le opere che contribuirono a dar maggior rilievo all’attività professionale dell’ingegnere sono sicuramente la strada del Passo dello Stelvio che consentiva di collegare il Contado di Bormio con Trafoi in Val Venosta e quella dello Spluga.

Nel 1838, quando l’imperatore Ferdinando divenne Re di Lombardia, conferì all’illustre ingegnere “l’ordine della corona ferrea di terza classe” e l’anno successivo lo stesso Ferdinando lo insignì dei titoli di “Cavaliere dell’Impero Austriaco e di Nobile di Stilfserberg (Monte Stelvio).

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A causa di problemi cardiaci aggravati, pare dagli sforzi intrapresi per seguire i lavori progettati sulle Alpi il Donegani morì il 7 maggio 1845.
A questo illustre ingegnere è titolato il Liceo scientifico statale di Sondrio dal 1958 e al Passo dello Stelvio, presso la sede della filiale della Banca Popolare di Sondrio, vi è il Museo Carlo Donegani dove vi sono notevoli documentazioni sulla strada da lui progettata e poi costruita tra il 1820 ed il 1825. Allora come oggi quella che era definita “Imperiale carrozzabile” è considerata un grande capolavoro di ingegneria civile.

Ivan Bormolin
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