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martedì 22 marzo 2011

STASERA CINEFORUM: "HEREAFTER"

Mercoledì 23 marzo 2011, presso il Cinema Mignon di Tirano verrà proiettato il film "Hereafter" di Clint Eastwood. (Di Camilla Pitino)

Melanie, giornalista francese sopravvissuta allo Tsunami; Marcus, ragazzino con la madre eroinomane che perde il fratello gemello; George, giovane operaio sensitivo. Hereafter racconta tre storie parallele, che hanno in comune il mistero della morte. La domanda che tutti si pongono è: cosa c’è dopo la morte? I tre protagonisti del film, in modo diverso, sperimentano la morte: Melanie, dopo essere stata travolta dallo Tsunami e aver perso i sensi, è ritornata alla vita; Marcus con la separazione dal fratello; George, ogni volta che stringe la mano a qualcuno, entra in contatto con le persone a lui care che sono scomparse.

Il contatto con la morte, con il mondo dell’aldilà, impedisce ai tre protagonisti di avere una vita “normale”. Melanie ha bisogno di trovare una spiegazione a quello che ha vissuto, alle visioni che ha avuto. Deve sapere cosa succede dopo la morte, dove vanno a finire le persone che lasciano questo mondo. Marcus, invece, non riesce a darsi pace per la morte del fratello Jason e cerca in ogni modo di entrare in contatto con lui. Ha paura di non potercela fare, da solo, ad affrontare la vita. Prima, erano sempre insieme ed era Jason quello coraggioso, quello intraprendente. Infine, George, che non accetta il suo “dono” di poter vedere e comunicare con i morti. Vorrebbe solamente poter vivere la sua vita senza interferenze dall’aldilà, vorrebbe poter dormire sonni tranquilli, avere una relazione come tutte le persone normali. Ma sembra che il suo cosiddetto “dono” non gli permetta di fare nulla di tutto ciò.

Queste tre storie, questi tre personaggi hanno bisogno uno dell’altro per completarsi e per trovare le risposte che cercano. Partendo da diverse parti del mondo i protagonisti si incontrano inconsapevolmente a Londra, tutti e tre contemporaneamente, e qui avviene la svolta delle tre storie. È come se i tre personaggi si cercassero inconsciamente in tutto il film, sapendo quello che ognuno può dare all’altro. Quello che cercano e in cui, involontariamente credono, è l’hereafter, l’aldilà. Una volta coinvolti dall’esperienza pungente e misteriosa della morte non possono fare altro che continuare a cercare una risposta. Le loro esistenze sono rese inquiete dall’entrata inaspettata della morte nelle loro vite e tutto quello che chiedono è trovare una serenità sufficiente per poter andare avanti e vivere la propria di vita. Melanie deve liberarsi dall’esperienza che ha vissuto, Marcus dal fantasma del fratello e George dalle visioni dell’aldilà.

In queste tre storie si sente l’eco di una visione completamente atea che nega l’esistenza dell’aldilà e quella religiosa che crede nella resurrezione e nella vita eterna. Nessuna di queste due strade sembra soddisfare le domande e i dubbi dei tre protagonisti. Ciò che si prospetta è, invece, una visione della morte pseudo-scientifica, come se l’aldilà fosse una condizione di totale serenità, luce e assenza di gravità. Il regista, Client Eastwood, arriva a una tale conclusione basandosi sulle esperienze in prima persona dei suoi protagonisti. Non ci sono dogmi o verità occulte, ma l’accettazione che certi fenomeni “soprannaturali” non siano altro che il dialogo tra il mondo dei vivi e il mondo dell’hereafter.

Camilla Pitino

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