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martedì 22 marzo 2011

COASTER: ALCUNI CHIARIMENTI E PRECISAZIONI

22 marzo 2011 - Il Comitato Chiarezza Coaster ha voluto fare alcune precisazioni riguardo ai commenti dei lettori espressi sul nostro sito e informare con una breve esposizione del nuovo piano edificatorio.

Gli errori presenti nei commenti

PREMESSA: Tu.ti.tri natura e ambiente s.r.l. la società tiranese che intende presentare un progetto di riqualificazione turistica all'amministrazione tiranese. Il progetto, che potrebbe entrare in discussione nel prossimo consiglio comunale, prevede il potenziamento massiccio del Comune di Tirano e della frazione Trivigno. Questi i maggiori interventi dichiarati nel progetto:
  • 38.500.000 di euro per l'intervento alberghiero;
  • 37.800.000 di euro per l'intervento residenziale;
  • 24.000.000 di euro per lo sviluppo dei trasporti (compreso anche l'ormai celebre Coaster).
Il costo complessivo dell'operazione si aggira intorno ai 100 milioni di euro. Gli interventi sopra citati serveranno a cambiare il volto al Comune abduano (Tirano e Trivigno) attraverso alcuni interventi, tra cui:
  1. la costruzione di un albergo a 100 camere nell'edificio dove si trova l'ex Cinema Italia;
  2. complessivamente, 350 camere d'albergo in Trivigno che, si dice, dovranno essere nascoste e costruite secondo il principio del "parco a impatto zero";

"Non è mai stato pensato, nè tantomeno scritto - dichiara il Comitato Chiarezza Coaster - che ci siano dei ricavi di circa 73 milioni di euro provenienti dalla vendita dei terreni di Trivigno. Inoltre si precisa che 120.000 metri cubi non sono mai stati i metri cubi che la societa’ intendeva o intende costruire a Trivigno: sono un puro esercizio matematico sul pre-studio di fattibilità. Da una completa lettura del pre-studio e’ evidente che la volontà era ed è quella di costruire molto meno residenziale e l’auspicio è quello di non doverne costruire: questo concetto è scritto a chiare lettere più volte nel progetto".

Breve esposizione del nuovo piano edificatorio

Nel sito è stato esposto il vecchio piano di edificazione della “nuova area turistica”, trattandosi appunto del vecchio piano ad oggi non esiste più. La società ha rettificato il piano edificatorio, presentando in Comune una “prima variante” il 21 Febbraio 2011. Senza aspettare gli “incontri continui e programmati”, richiesti all’amministrazione e purtroppo mai avvenuti, il Sig. Ciapparelli ha deciso di modificare sostanzialmente il piano edificatorio: “Vista la nostra volontà, evidente nel prestudio, di portare avanti un’operazione prettamente turistica e quindi di limitare al massimo il numero di metri cubi residenziali occorrenti ed in seguito ad una modifica del pre-studio, abbiamo deciso di far sopportare gran parte dei costi dell’operazione non più alla vendita delle residenze ma agli introiti delle aziende alberghiere.

Il nuovo piano, cioè quello che la società oggi richiede al Comune prevede l’edificazione di:

  • “NUOVO TETTO MASSIMO DEGLI INSEDIAMENTI RESIDENZIALI: MC 25.000 (gli stessi MC proposti ed inseriti nella relazione del documento di piano (tav 4) dal Comune di Tirano) con in più l’albergo diffuso”.
  • Residenziale: mc 25.000 = (considerando una casetta 8X8X6 -misure lorde-) = 65 case = circa 150 persone (l’eventuale acquisto da parte di tiranesi sarà agevolato).
  • Alberghiero: circa 600 camere**** = circa 1200/1500 turisti (in altissima stagione) – 900/1.125 (media) per quasi tutto l’anno.

Tutto il resto rimane come da pre-studio. In particolare vogliamo ricordare che:

  • La quantità della volumetria totale necessaria per sostenere l'intera operazione è inversamente proporzionale al buon esito dei conti societari e quindi al miglioramento delle variabili che concorrono al consuntivo dello studio (questa è l’impostazione che la società si vuole imporre).
  • Sono diversi i parametri che concorrono a determinare lo studio di fattibilità del progetto nel suo complesso, tutti sono stati impostati/determinati con la dovuta “massima prudenza” perché concorrono a formare uno studio su un area turistica nuova, assolutamente innovativa, forse unica nell’intero panorama turistico montano.

Considerato tutto quanto sopra, esplicitamente garantito nel paragrafo “considerazioni finali”, ne consegue che al migliorare di un qualsiasi parametro che concorre a formare il consuntivo societario si abbassa la volumetria totale da costruire.”

Alcune possibili variabili:

  • G.O.P. albergo diffuso: nello studio turistico se si è arrivati alla determinazione del O.M.C. e del O.M.M. cercando un parametro il più “centrato” possibile, nella determinazione del R.M.C. abbiamo volutamente sottostimato il valore: € 83-90 a camera (2,2 pax) = prezzo medio
    della bassa stagione degli alberghi *** della montagna italiana applicato alla media generale stagionale dei nostri 4 stelle!
  • Abbiamo poi ridotto il G.O.P. dell’azienda nei primi anni per arrivare a regime al quinto anno (normalmente ci si arriva al 3°).
  • Finanziamenti Pubblici: come abbiamo visto non sono presenti nello studio di fattibilità. Risulta difficile pensare che, se tutti i cittadini dell’area (Tirano, Villa di Tirano, Aprica, Corteno Golgi e magari gli altri paesi di media valle) dimostrassero con forza, attraverso tutti i suoi rappresentanti, la volontà di portare avanti il progetto, convinti della grande opportunità socioeconomica, la regione Lombardia e/o l’Europa potrebbe disinteressarsi all’operazione. Anche per questo risulta importante tutto quanto detto nel primo paragrafo “la partecipazione di tutti i cittadini”.
  • “Passaggi Coaster”: Solo una parte dei possibili “passaggi” (su cui il mezzo poggia le sue
    fortune), preventivati dallo studio di fattibilità apposito, è stato volutamente, sempre per estrema prudenza, preso in considerazione nello studio economico turistico. Ci basti pensare che se lo studio di fattibilità Coaster, fatto da professionisti del settore, fosse pienamente “centrato” non servirebbe la gran parte dell’edificazione residenziale.
  • Costo Costruzioni residenziale: è stato imputato un costo di 1.400 €/mq al netto del costo del terreno che, come abbiamo visto, non è stato preso in considerazione dallo studio. Anche questo parametro è sicuramente prudente, considerando l’economia di scala a cui si arriverebbe (pur considerando le sole costruzioni alberghiere con una piccola parte di residenziale).
  • Vendita residenziale: si è preso in considerazione un prezzo medio della vendita degli appartamenti in Aprica diminuito di un valore prudenziale, anche in questo caso il maggior prezzo migliorerebbe il consuntivo generale dell’operazione che, lo vogliamo ancora ricordare, per volontà dei promotori, diventa inversamente proporzionale al residenziale da “dover costruire”.

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