IMPATTO AMBIENTALE
Una delle più forti problematiche del progetto riguarda l'impatto del mezzo di trasporto: il percorso del Coaster dovrà tagliare la montagna. L'installazione di pali alti 5 metri e la strada tagliafuoco produrranno certamente una struttura dal forte impatto ambientale.
LE NUOVE COSTRUZIONI
L'altro problema, molto sentito da parte dei cittadini, è la costruzione delle casette in Trivigno. Giandomenico Ciapparelli ha ipotizzato, nel pre-studio, la costruzione di 50 casettine (vedi ipotesi di costruzione nel territorio di Trivigno). L'imprenditore ha però sottolineato che la loro costruzione si farà solo se necessaria per la buonuscita economica del progetto turistico. Questa ipotesi (la non costruzione o la costruzione di un numero inferiore di casette) potrà verificarsi se:
la società ottiene dei finanziamenti dall'Unione Europea;
il coaster viene ripagato, in 40 anni, dalla vendita dei biglietti;
l'economia di scala riduce i costi del residenziale.
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IMPRENDITORI NASCOSTI E NON
Alla fine dell'incontro pubblico ho posto una domanda precisa: chi sono i soci della fiduciaria di Banca Intesa che, insieme alla Nautilus s.r.l., possiede la società Tu.Ti.Tri Natura e Ambiente? La risposta è stata che quella società non ha alcuna importanza in quanto le persone che finanzieranno il Progetto Trivigno saranno quelle facente parti della Società dei Cittadini, un gruppo aperto a tutti quelli che vorranno investire nel progetto turistico. A quel punto i soci saranno visibili a tutti. Mi sorge un'ulteriore domanda: e se la fiduciaria ricomparisse tra quell'elenco? In quel caso si chiederanno ulteriori chiarimenti.
Marco Travaglia
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