L'archivio del portale di informazione e commercio INTORNO TIRANO (www.intornotirano.it)

Etichette

sabato 7 maggio 2011

DELLA FESTA DELLA MAMMA... O DI ALTRI PARENTI

Nel quadro di una appagante volontà di lodare se stessa (“ma quanto siamo buoni!”), la moderna società da alcuni decenni è venuta a proporre lungo il corso dell’anno un giorno dedicato a questo o a quell’affetto familiare o a nobili sentimenti... (Di Franco Clementi)

Si cominciò dopo la guerra con la “Festa della Mamma”.In un paese familista come l nostro, chi poteva opporsi alla celebrazione di un moto di riconoscenza per la figura di colei cui ci unisce un legame viscerale come quello ben sintetizzato dal cordone ombelicale che ci ha nutrito per nove mesi e dal seno che ci ha allattato. (Purtroppo il milione di aborti praticati dopo l’istituzione della ricorrenza non ha potuto partecipare alla festa, ma questo è un altro discorso.)

Ma poi per simmetria, col tempo si è sentita la necessità di dare spazio anche a una “Festa del Papà” e cioè della persona che ha protetto e sostenuto la famiglia e il cui sangue scorre, come dicono i napoletani, “dinto ‘e vene”.
Ma con l’allungamento della vita si sono venuti moltiplicando anziani che riescono a vedere i figli dei figli, e allora ecco creata anche la “Festa del Nonno”, sempre così benevolo coi nipoti, anche se un po’ rimbambito.

Nel frattempo, da Oltreoceano, sono arrivate nuove sollecitazioni per esternare i più delicati sentimenti. E così un Santo un tempo conosciuto solo in sede locale, Valentino, è assurto a titolare di un “Festa degli Innamorati” (non uso la parola “fidanzati” perché da tempo in disuso come la gonna lunga fino alle caviglie o l’automobile a vapore).
Ma in questo modo si riesce ad occupare solo alcuni mesi dell’anno... Occorre darsi da fare. Ed allora, sempre con provenienza americana, sull’onda dell’avanzante emancipazione femminile, ecco arrivare la “Festa della Donna” che ha pressoché dimenticato l’origine da un evento doloroso (una sciagura in cui morirono numerose operaie) per divenire occasione di dibattiti e di bilanci.
Anche qui, per una questione di pari dignità, ci si aspetta che prima o poi a qualcuno venga l’idea di creare una “Festa degli Uomini”. Intanto, per avviarci su questa direzione, a metà strada, si è proclamata la “Giornata dell’Orgoglio omosessuale”, con cortei, discorsi e via dicendo.

Tutte queste ricorrenze, comunque uno le giudichi, sono pacifiche e non danno fastidio a nessuno. Si possono peraltro fare alcune osservazioni:

  • tutte si rifanno non già a fatti concreti o a celebrazioni di eventi, ma solo a istanze ideologiche o a sentimenti che per loro natura dovrebbero essere permanenti nell’animo umano, e appare riduttivo racchiuderli nello spazio di un giorno. L’amore per la madre o il rispetto per la donna deve durare e vivere ogni giorno della nostra vita e non a scadenza. Il Cristianesimo con la sua saggezza distillata nei secoli, nelle sue liturgie festeggia non già delle idee, ma dei fatti: la nascita o la Passione di Cristo, il martirio dei santi, episodi della storia sacra, salve rarissime eccezioni. Gli affetti familiari è forse meglio sostenerli richiamando all’impegno concreto e alla capacità di sacrificio quotidiani piuttosto che alle chiacchiere di ventiquattro ore. Viene infatti il sospetto che tutti questi festeggiamenti siano solo l'alibi o il contentino che chi veramente regge le redini fornisce ai muli che tirano il carro.
  • Dietro tutta la sequela di feste non è difficile annoverare palesi interessi commerciali.Il rametto di mimosa per la donna, il vaso di gerani per la mamma, la bottiglia di vino per il papà, i cioccolatini per la “morosa” e così via, sono ormai entrati in modo organico nel circuito delle vendite e le festività stesse sono distribuite lungo mesi diversi per poter sostenere le attività produttive in modo più omogeneo e costante.

Non vedo niente di male in tutto ciò, purché si abbia l’avvertenza di non consentire passivamente alla manipolazione dei nostri affetti.

Franco Clement
i

Nessun commento:

Posta un commento