I nostri avi sono nati, vissuti e morti parlando in dialetto. Per tenerlo vivo e per salvarlo occorre parlarlo e perché no, …anche cantarlo. Perché cantare in dialetto ? La canzone dialettale nella sua metrica e nella sua visionarietà ti trasporta e ti staziona nel territorio; ti fa visitare e sognare, in assoluta libertà, storie in inconsci ricordi del tempo che fu. La canzone dialettale è un profumo che odori e che ti appartiene come ricordo della tua anima. Marco Divitini il dialetto l’ha nel cuore e nella sua chitarra. Non è nuovo in questa esperienza tanto da avere un proprio repertorio di canzoni dialettali che raccontano le nostre storie di paese. Ascoltiamo la sua ultima interpretazione de “ la bruzéra del Signùr “ che racconta le fatiche e le credenze popolari che rendevano meno pesanti la dura vita dei nostri avi.
Ezio Maifrè
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