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mercoledì 11 maggio 2011

VIAGGIO SOLIDALE IN BRASILE: "UN PANORAMA STUPENDO"

OTTAVO GIORNO] Presto, prima di colazione, voglio concedermi ancora una passeggiata sulla grande spiaggia nel silenzio della mattina... (Di Maria Luisa Valente)

Solo il rumore dell’onda che arriva calma prima di trovare l’energia di rincorrere le altre... C'è qualcuno che apre il chiosco con le noci di cocco a penzoloni e le voci di alcuni pescatori che mi incrociano scalzi, le canne e i pesci d’argento. Lontano, ma visibile, a ridosso degli Hotel di lusso Rocinha, tutte le favelas! Il contrasto mi impressiona.

Con gli amici ci si avvia verso Cosme Velho, la stazione ferroviaria per raggiungere la cima del Corcovado. I cartelloni pubblicitari, nell’attesa, attirano la mia attenzione: annunciano la presenza, lì vicino, del Museo Internacional de Arte Naif (6000 opere). Non posso, è ora di salire sul trenino verde.
Finalmente , dopo un tragitto con scorci veloci sulla baia, ecco il Cristo Redentore enorme e imponente, simbolo di Rio e ottimo belvedere sulla città, su Niteroi, sulle spiagge meridionali; ha davanti il Pan di Zucchero. Il Corcovado è circondato da una riserva tropicale che contiene 100 chilometri di stradine a due corsie che serpeggiano tra la fitta vegetazione. Lungo il percorso ci sono punti panoramici incredibili con le scimmiotte curiose che si lasciano fotografare.

Scorgiamo un varano che si muove sopra una roccia muovendosi pigro. La Mesa do Imperadorè il luogo dove dom Pedro secondo portava la sua famiglia per i picnic reali. Consumiamo uno snack veloce al chioschetto e poi giù in città a visitare il Mosteiro de Sao Bento del 1633 circa. Dal monastero si domina la baia e all’interno splendono i legni intarsiati e ricoperti di foglie d’oro. La collina è una delle poche rimaste nel centro di Rio. Dopo una passeggiata nel centro storico nel largo Carioca, tra il convento de Santo Antonio e la Igreja de Sao Francesco da Penitencia (per la visita all’interno siamo arrivati troppo tardi), raggiungiamo la Catedral Metropolitana situata in Avenue Chile del 1976. Una struttura conica che ha il suo fascino per le vetrate colorate che altissime proiettano all’interno la luce.

Dopo una lunghissima coda, ma anche veloce nei tempi, raggiungiamo la cabinovia per salire sul Pao de Acucar , il grande rilievo di granito (395 metri) noto come il Pan di Zucchero. Dalla cabina la baia di Guanabara è sotto i nostri occhi con a nord il ponte che l’attraversa e unisce Rio a Nitteroi. La vista è veramente straordinaria! La prima fermata è sul Morro de Urca, ma noi saliamo a piedi verso la cima. Il cielo blu ci permette una visibilità ottima a 360 gradi sulle spiagge più famose, su quelle appena sotto di Botafago e Flamenco e sul picco del Corcovado; mi sembra di essere dentro la cartolina che mio cugino mi aveva spedito tempo fa!!!
Gli azzurri si mescolano e ognuno ha una gradazione diversa. In città ci aspetta il tramonto e una serata alla jurrascheria “Carrettao” a praca do Lido che raggiungiamo in taxi. Ogni tipo di carne (manzo, agnello, pollo) cotta alla brace ci viene servita in continuazione con il ricco buffet di antipasti e dolci. Spesa 36 real (circa 20 euro)...

A cura di Ezio Maifrè

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