L’alpe
L’alpe è quiete, riposo,
teatro del canto del grillo
e del cuculo,
dove sussurra di brezza,
che rinfranca i cuori.
A conclusione dei vari articoli riguardanti la “ presentazione “ delle bellezze della montagna di Trivigno, quali Ronco, Piscina, Forte Canali, S. Rocco, Trivigno , propongo un” escursus” fotografico dei monti di Prà Alèsi, Pum dei Fasölin, Munt del Peretu, Munt la Costa, Cabrèla, Costamoscia.
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Tra queste stupendi” munt “si trovano , come d’incanto, Santelle, Crocefissi, fontane in legno intarsiati da artisti locali e alcune case di antica fattura con ‘ bàit del làcc “ stupendi reperti storici del nostro mondo arcaico.
Ogni “ monte “ ha una sua cura particolare e vale la pena di scoprirlo.
Percorrendo le strade dei monti l’osservatore attento e “ curioso “ noterà la cura e l’amore che ogni valligiano porta per la propria “ baita “ sovente tenuta meglio della casa in Valle. Purtroppo spesso non notiamo la stessa cura per i boschi , per i prati non falciati, per i sentieri ostruiti dalla vegetazione, per i muri delle strade deteriorati dal tempo, per le numerose buche nelle strade, e “ dulcis in fundo “ per rifiuti abbandonati nei boschi e a lato strada.
L’appello che forse merita di rivolgere a tutti è il seguente: come i nostri padri hanno saputo costruire e mantenere in ordine questo immenso patrimonio, così anche noi abbiamo il dovere di curarlo e preservarlo , anzi di abbellirlo maggiormente. I “ munt “ sono portatori di pace e serenità per un vivere a misura d’uomo; sono anche grande richiamo per i turisti che vogliono dimenticare per un momento l’ansia dei tempi moderni.
Turismo di qualità è anche saper offrire simpatia, accoglienza, bellezza, eleganza, raffinatezza, donare serenità e presentare il nostro territorio “ cùn ‘l vestìi dèla fèsta “.
Ezio Maifrè
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