3 agosto 2011 - Il parto è un evento naturale, ma nei paesi industrializzati vi è la tendenza generale a trasformarlo in un intervento chirurgico, con tutti i rischi e le conseguenze derivanti. Per questo motivo l’Istituto Superiore di Sanità e le Società Scientifiche, raccomandano la riduzione di questi interventi.
Il parto è un evento naturale, ma nei paesi industrializzati vi è la tendenza generale a trasformarlo in un intervento chirurgico, con tutti i rischi e le conseguenze derivanti. Per questo motivo l’Istituto Superiore di Sanità e le Società Scientifiche, raccomandano la riduzione di questi interventi. Recentemente sono state pubblicate le Linee Guida “Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole”, che contengono le raccomandazioni che rappresentano uno strumento, sia per i medici sia per gli amministratori sanitari.
In Italia il parto cesareo è passato dall’11% delle nascite totali negli anni ’80 al 38% del 2008, con forti differenze tra le Regioni, in particolare si registra un pesante incremento nel Sud dell’Italia (62%)
Il reparto di Ginecologia e Ostetricia, diretto dal Dott. Stefano Landi, è riuscito, in controtendenza con i dati nazionali, a contenere la frequenza dei cesarei al 22,8% nei primi sei mesi dell’anno. Un successo che, spiega Landi, ci pone tra i centri maggiormente virtuosi in Italia, grazie anche alla massima collaborazione e condivisione tra medici e ostetriche.
I risultati soddisfacenti sono legati anche all’informazione condivisa con le donne, che durante la gravidanza entrano in contatto con il personale in occasione delle visite e dei corsi pre-parto.
Molto spesso, infatti, a determinare il ricorso al cesareo, sono le ansie e le paure dimostrate dalle donne, in particolare per il primo parto e al rigore dei medici nella valutazione di quali pazienti necessitino realmente del cesareo.
Naturalmente la sicurezza del bambino viene garantita da un efficiente servizio di assistenza pediatrica gestito dal Dott. Guido Pellegrini, Direttore della Struttura di Pediatria aziendale.
In campo ginecologico un altro eccellente risultato raggiunto deriva dalla scelta di operare molte patologie ginecologiche, con tecnica mini-invasiva (laparoscopia, chirurgia vaginale ed isteroscopia). In pratica, dall’inizio 2010, gli interventi che prevedono il taglio addominale, come le laparotomie, sono stati sostituiti dalla chirurgia mini-invasiva che viene eseguita solo nei migliori centri. Il ricorso alla tecnica mini invasiva, migliora considerevolmente il decorso enormemente il decorso post-operatorio attraverso una più rapida convalescenza ed una marcata riduzione della degenza e della morbilità della paziente. Inoltre favorisce migliori risultati estetici e un precoce ritorno alle normali attività.
Questa scelta è molto apprezzata dalle pazienti che cominciano ad affluire anche da altre regioni.
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