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venerdì 23 settembre 2011

TIRANO: A PALAZZO FOPPOLI FRANCOBOLLI, MONETE E MEDAGLIE RACCONTANO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA

Dal 17 al 25 settembre, nell’ambito della manifestazione “TiranoAutunno” , il Circolo Filatelico e Numismatico Tiranese presenta, nell’anno celebrativo del 150° dell’Unità d’Italia, una ricercata mostra a tema presso le sale di Palazzo Foppoli.

Cartolina commemorativa del patriota L. Torelli affrancata in soli 250 esemplari numerati con annullo “Filatelico Tirano 24 settembre 2011”

L’esposizione, realizzata con pezzi di assoluto valore, dal titolo“ Francobolli, monete e medaglie raccontano il 150° dell’ Unità d’Italia” intende testimoniare l’affascinante e difficile percorso che, partendo dal 1848, fra sofferenze ed eroismi, si concluse nel 1918 con l’agognata unificazione nazionale.

Tratta dalla raccolta del Sig. Edoardo Mezzera, noto collezionista del settore, la narrazione è interamente modulata sui ritmi dettati dai preziosi oggetti in esposizioni.
Si inizia così con alcuni spunti filatelici inerenti un periodo storico (la Prima Guerra Mondiale) che proprio in ambito postale è stato denso di novità. Durante questa fase bellica difatti numerosi sono i cambi di tariffe e nasce il primo servizio di posta aerea. I soldati scrivono a casa senza affrancare le missive, facendo uso di cartoline in franchigia, mentre anche ai prigionieri viene riconosciuto il diritto di comunicare coi famigliari.
Nei territori occupati sia dagli austriaci che dagli italiani circolano francobolli sovrastampati, mentre Fiume diventa una città-stato con un proprio servizio postale e regolari emissioni filateliche

Segue una preziosa selezione di monete che, oltre a evidenziare i ritratti degli artefici della nostra unificazione, portano col pensiero al tempo in cui effettivamente queste circolarono ed ebbero valore legale. Alcune, come quelle dei governi rivoluzionari, ebbero vita effimera, a volte di pochi mesi, pur tuttavia sanno trasmettere intatto tutto l’ardore patriottico di chi le fece coniare. Se poi si dà spazio alla fantasia, nulla vieta di pensare a coloro che realmente usarono questi tondelli di metallo, spaziando dal lombardo del 1848 al siciliano che combatté a Calatafimi fino all’ignoto fante sardo dell’eroica brigata “Sassari” che lottò sul Carso nella Grande Guerra.
Monete quindi che vogliono essere uno stimolo ad approfondire la conoscenza della genesi della nostra Patria, quella che noi italiani troppo spesso tralasciamo di onorare scordando i sacrifici di quanti non esitarono a dare la vita per garantirne l’esistenza.

Proprio per non dimenticare, l’esposizione prospetta anche un’inedita carrellata di medaglie e attestati a memoria di fatti e battaglie che hanno condotto all’Unità. La selezione si apre stranamente con due decorazioni “straniere”, ma c’è una ragione ben precisa. La prima, infatti, una medaglia inglese commemorativa della Crimea, evoca la partecipazione dell’esercito sardo a quella campagna, un evento voluto dalla lungimiranza del Cavour che portò alla partecipazione francese alla seconda Guerra d’Indipendenza con la benevola neutralità inglese. La seconda, detta di “St. Elena” distribuita a tutti i reduci delle campagne napoleoniche rammenta invece che sotto quelle insegne combatterono per la prima volta insieme soldati provenienti da tutta Italia. Altre medaglie e riconoscimenti poi si susseguono a documentare fatti d’arme più o meno noti sino ad arrivare all’ultima, quella “della marcia di Ronchi” assegnata a uno sparuto gruppo di irriducibili idealisti che seguirono D’Annunzio nell’impresa di unire Fiume e il Carnaro all’Italia

A terminare la proposta una cartolina filatelica commemorativa del patriota L. Torelli unitamente a un toccante fascicolo dal titolo “Quando i soldati italiani scrivevano sull’azzurro”( raccolta di lettere e scritti di soldati italiani impegnati su tutti i fronti della Seconda Guerra Mondiale) quale gradito ricordo per il visitatore più attento.

Il CIRCOLO FILATELICO E NUMISMATICO TIRANESE

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