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venerdì 23 settembre 2011

TiranoAutunno: "UN EVENTO IN GRADO DI RILANCIARE IL TURISMO"

22 settembre 2011 - Intervista all'Assessore al Turismo Stefania Stoppani in merito all'evento del fine settimana "TiranoAutunno".

Come giudica il bilancio complessivo delle manifestazioni fin qui organizzate?

A due anni dall’inizio del mio primo mandato il bilancio delle iniziative estive intraprese finora è estremamente positivo. Siamo partiti in sordina nell’estate 2009 con la 1^a edizione di Tiranotte che ha registrato un enorme gradimento tra i commercianti e grande riscontro di pubblico. L’anno successivo abbiamo tenuto a battesimo “BenenutaEstate”, proponendo tre serate di animazione commerciale, musica e appuntamenti con il gusto. Per l’estate 2011 le serate in programmazione sono salite a quattro ( 8,15,22 e 29 luglio), seguite dalla 3^a edizione di “Tiranotte” lo scorso 19 agosto e da una giornata di animazione in Piazza Unità d’Italia il 27 agosto (Ciao Estate) organizzata con entusiasmo dai commercianti della zona. Infine la novità di quest’anno: Tiranoautunno, che viene anticipato al 23,24 e 25 settembre, data che coincide con la storica Fiera di San Michele e con la giornata nazionale delle Città Slow. Abbiamo previsto un’inaugurazione dedicata alla cultura (Novecento con Corrado D’Elia) nella storica Piazza Basilica a cavallo delle celebrazioni per l’Apparizione, una serata di animazione commerciale (Benvenuto Autunno) che andrà in scena in centro storico in continuità con quanto fatto negli anni scorsi dalla nostra Proloco con spettacolo di cabaret di qualità, una passeggiata enogastronomica tra le corti del centro storico di Madonna (Gustosando) e una rassegna di menu autunnali in collaborazione con 14 ristoranti di Tirano che si estenderà a tutto il mese di ottobre (Autunno di Gusto).
Tutto ciò per sottolineare come dalla “cabina di regia” dell’Assessorato, oggi più che mai, si guarda alla promozione turistica e commerciale cittadina come volano per lo sviluppo del territorio. Ritengo che Tirano abbia tutte le carte in regola per vincere questa sfida: conta infatti quasi un millione di viaggiatori annui sulla tratta Unesco del Trenino Rosso (dati 2010), con un trend in costante ascesa, anche grazie all’enorme eco legata ai Festeggiamenti per i 100 anni della Ferrovia che abbiamo celebrato lo scorso anno lungo tutta la linea della Ferrovia Retica e a Tirano l’8-9 maggio scorsi. Non dimentichiamo poi che la nostra città vanta un patrimonio storico-artistico di inestimabile valore, che annovera la Basilica di Madonna di Tirano, S. Perpetua e S. Romerio, un centro storico ricco di dimore nobiliari; gode di una cornice ambientale - le vigne e i terrazzamenti -, di mirabile bellezza, di una rete di sentieri di fama anche internazionale, di una tradizione enogastronomica di eccellenza e di servizi turistici in costante crescita.

Come si inserisce Tirano nel panorama degli eventi provinciali?

Credo che la nostra città abbia finalmente deciso di imboccare la via dello sviluppo turistico e che negli ultimi anni sia passata da un ruolo di “bella addormentata” a “caso di studio” nel panorama provinciale. Sono confortata in questo senso dai dati sulle presenze turistiche presentati in maggio durante gli Stati Generali del Turismo e relativi alle presenze in città, al numero dei pernottamenti nei nostri alberghi e nell’area camper e dall’apertura di nuove attività commerciali, in particolare nel settore ricettivo e commerciale. Questo significa che oggi la città risulta “attraente” agli occhi degli operatori privati, che oggi più che in passato si assumono il rischio di investire a Tirano, come nel caso del Trenino Turistico, inaugurato per la stagione estiva appena trascorsa. Sono consapevole tuttavia che queste iniziative isolate non sono sufficienti se non inserite in un quadro generale di sistema, una buona “cabina di regia” che sappia coordinare e presidiare lo sviluppo del territorio a 360 gradi. Nella buona sostanza, per il futuro occorre capitalizzare il successo di questi eventi, fissare degli obiettivi a medio-lungo termine, stabilire degli indicatori misurabili per poter monitorare il ritorno economico di ogni iniziativa.

Quali sono i motivi che vi hanno spinto ad organizzare un evento di grande portata come questo?

Come le dicevo Tirano è solo all’inizio di un percorso. Ritengo necessario lavorare insieme agli operatori su una o due motivazioni in grado di catturare l’attenzione dei turisti.

Quali?

Penso che non occorra inventare nulla, ma che il salto di qualità debba passare attraverso le risorse di cui già disponiamo e, in particolare, Tirano Terminale del Patrimonio Unesco Ferrovia del Bernina e Tirano centro di un importante distretto agroalimentare, inserita a pieno titolo nei circuiti delle Città Slow e delle Città del Vino. Sul primo punto occorre compiere uno sforzo collettivo di presa di coscienza, consapevolezza e orgoglio comune di costituire il ‘terminale italiano’ e il punto di partenza e di arrivo di un Patrimonio dell’Umanità, la Ferrovia Retica. Su questa premessa si potrà costruire un modello di sviluppo territoriale misto pubblico-privato, allo scopo di promuovere la città di Tirano sul mercato turistico internazionale come una destinazione turistica che ben rappresenta l’Italia e i suoi valori nell’ambito di un circuito transfrontaliero già conosciuto e consolidato.
L’enogastronomia è l’altro punto di forza. Promuovere i valori distintivi del “marchio Tirano” potrà offrire la possibilità di valorizzare, oltre al ricco patrimonio artistico e culturale tiranese, tutta la filiera agro-alimentare e la consolidata tradizione vitivinicola, anche alla luce della recente adesione della città di Tirano alla rete delle ‘città slow’.

Nel mezzo della crisi economica, cosa dobbiamo aspettarci? Riuscirete a proporre gli stessi eventi anche il prossimo anno?

Purtroppo nessuno ha la bacchetta magica e i temi oggi sul tappeto non riguardano soltanto il livello cittadino. Dal punto di vista turistico si prende atto che il tiranese, pur disponendo di patrimoni culturali di valore, del trenino Unesco e dell’offerta agroalimentare più completa e diversificata dell’intero territorio provinciale (il 30% della produzione enologica valtellinese, i maggiori produttori di bresaola, il 65% della produzione provinciale di mele, il maggior produttore di conserve provinciale, alcuni piccoli produttori di qualità di miele e formaggi e una produzione d’eccellenza, il grana grosino), non sia ancora sufficientemente noto sul mercato, né abbia finora sfruttato adeguatamente questi punti di forza a fine turistico. Lo sviluppo del turismo enogastronomico di qualità (che costituisce la prima motivazione di visita turistica in Italia) attraverso eventi come Tiranoautunno rappresenta oggi uno degli elementi sui quali recuperare la vocazione turistica del tiranese, attrarre investimenti, promuovere il territorio e l’agricoltura di qualità, fornire ai turisti una motivazione di sosta in città. Occorre però fare un salto di qualità per trasformare e riqualificare le lodevoli sagre presenti sul territorio in grandi eventi che rispondano a criteri di qualità e di attrazione turistica e renderli così suscettibili di finanziamenti da parte di sponsors pubblici e privati .

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