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giovedì 15 marzo 2012

DIPINTO DELL’APPARIZIONE DELLA BEATA VERGINE A MARIO DEGLI HOMODEI

Dipinto dell'apparizione della B.V. Maria a Mario degli Homodei presso Casa G. Pergola 1608, Via Porta Milanese N°27 - Tirano. (Di Michele Falciani)

Ritornati in via porta Milanese si percorre la strada verso la Parrocchiale, sulla destra si nota un dipinto su tavola poco leggibile rappresentante l’Apparizione. Come era consuetudine la via più importante della città era abbellita da dipinti sulle facciate delle case.

La tavola sembra un pezzo unico in legno, forse in noce con inserito un cerchio di legno al posto di un grande nodo rimosso. Preparata con fondo in gesso e colla visibile dove manca lo strato di colore.
E’ difficile stabilire la tecnica usata, potrebbe essere una tempera grassa oppure un olio. Di sicuro non è stata fatta per essere collocata all’esterno. Visionata da esperti, solo una rimozione definitiva e altra collocazione dopo il restauro conservativo del film pittorico e il consolidamento del supporto potrebbe ridare piena lettura a quanto resta.

Fu collocata inclinata, forse perché più alta e essendo anche più stretta, è trattenuta da listelli sui tre lati, che fungono anche da cornice; in basso manca il listello perché rovinato dalle intemperie, e quindi adattata alla nicchia, soprastante un portale in pietra verde locale, che reca abilmente inciso al centro dell’architrave il monogramma di Cristo racchiuso in un cerchio e la data 1608, e le iniziali del proprietario della casa G-P- Giovanni Pergola e la moglie Maddalena Quadria di Serafino, Famiglia nobile Tiranese risalente al 1400. Un Giacomo della Pergola è presente nella Parrocchiale come prete nel periodo 1505-1586.

Il dipinto è molto rovinato soprattutto nella parte bassa, senza tracce di colore e con il legno a vista, che è la zona più esposta al dilavamento delle piogge acide. La composizione ricalca gli schemi consueti dell’iconografia settecentesca, in particolare si veda la stampa inserita nel volume: “Storia memorabile..” di F.M. Quadrio 1753.

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La Vergine è a destra, aureolata, con mantello rosso e blu, in basso, non più leggibile, Mario degli Homodei in ginocchio. Al centro illuminato da un raggio di luce Divina, l’Arcangelo Michele con elmo e spada sguainata. A sinistra l’angelo custode chiude la composizione nell’atto di proteggere e presentare a Dio il veggente.
I volti dei due personaggi divini, sono rivolti verso la Vergine Maria e sono quasi allineati dal basso verso l’alto.

Senza dubbio, sul muro si nascondono tracce di un affresco molto rovinato.
Mi piacerebbe rimuoverlo, restaurarlo e conservarlo al riparo delle intemperie e collocare al suo posto una copia da me dipinta.
Mi auguro che questo mio appello non vada perso.

Michele Falciani

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