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mercoledì 26 settembre 2012

GRASSI: "DIFENDIAMO I NOSTRI OSPEDALI"

25 settembre 2012 - La lettera che il sindaco di Sondalo Luigi Grassi ha spedito a tutti i sindaci della provincia di Sondrio come appello in difesa della nostra sanità di montagna.
Caro Collega,
ti scrivo, nuovamente, in merito al Progetto di Legge ad iniziatica Comunale sul Morelli che prevede l’istituzione, per lo stesso, di una Azienda Ospedaliera Autonoma e l’accorpamento dell’Asl con l’Aovv per la gestione degli altri ospedali della Valtellina e Valchiavenna.
Come saprai la Regione Lombardia ha dichiarato ammissibile la Proposta di Legge dopo aver ricevuto una decina di Delibere di Consigli Comunali con le quali, per volontà politica dei Sindaci, l’hanno sostenuta e approvata.
A breve pertanto la Legge sarà discussa presso la Terza Commissione in Regione ed il nostro prossimo obiettivo sarà quello di convincere la Commissione delle nostre buone ragioni al fine di portarla in discussione presso il Consiglio Regionale.
Con la presente sono a chiederTi di portare in discussione la Proposta di Legge nel Tuo Consiglio Comunale per rafforzare la NOSTRA posizione.
Quando uso l’aggettivo di possesso “NOSTRA” mi riferisco alla posizione dei Sindaci dell’intera Provincia di Sondrio e qui di seguito cercherò di argomentarTi perché, secondo me, non si tratta di una iniziativa legata meramente all’Ospedale di Sondalo e quindi ad una sola parte del territorio della Valtellina e Valchiavenna.
Se il Governo non cambierà idea sulle sorti della nostra Provincia, i cittadini della Valtellina e Valchiavenna perderebbero l’unico baluardo Istituzionale in grado di arginare la nostra marginalizzazione.
Fino ad ora le nostre Valli hanno dato molto alla Lombardia e all’Italia intera senza ottenere grosse contropartite in cambio. Basterebbe pensare allo sfruttamento delle risorse idriche!
Non voglio neppure pensare cosà sarà della nostra terra e delle nostre genti se finiremo, istituzionalmente, accorpati ad altri territori così diversi dal nostro.
Queste erano e sono le preoccupazioni espresse, da qualche tempo, dal gruppo dei Sindaci della Montagna Lombarda che hanno ipotizzato percorsi istituzionali comuni al fine di salvaguardare la scuola di montagna, la sanità di montagna, i trasporti di montagna oltre che a rivendicare, per la Montagna Lombarda, un ruolo da protagonista nella gestione delle risorse idriche che, per loro natura, nascono in montagna.
Per quanto riguarda la Sanità di Montagna sai quanto, invano, i Sindaci della Provincia di Sondrio l’abbiano invocata in tutte le occasioni di confronto con la Regione Lombardia.
In questi giorni lo stesso Direttore Generale dell’Aovv ha espresso, in merito alla possibilità di soppressione della Provincia di Sondrio, le proprie e direi motivate preoccupazioni circa la probabilità che potremo assistere a una vera e propria rivoluzione nel riassetto sanitario.
Una Rivoluzione, per come l’ha rappresentata ai media provinciali, che non porta con sé scenari incoraggianti; ovviamente a tutto discapito del servizio ai nostri cittadini.
Questo è il tempo di rivendicare, con risolutiva forza, la nostra diversità che non possiamo e non dobbiamo metabolizzare come una maledizione.
I Sindaci della Provincia di Sondrio ne hanno il diritto ma, ancor più, hanno il dovere di farlo per tutelare gli interessi dei nostri cittadini.
Non possiamo dimenticare che Regione Lombardia, in questi ultimi decenni, ha “drogato”, con soldi pubblici, la sanità privata al fine di farla diventare l’eccellenza nazionale ma al contempo ha “stremato” la sanità pubblica.
Non provino a dire ora ai Valtellinesi e Valchiavennaschi che occorre razionalizzare e accorpare gli Ospedali sul nostro territorio per far posto ad un unico e svuotato “ospedalucolo”!!!
Speriamo che il Direttore Gianola parli a titolo personale e rappresenti la Sua e legittima preoccupazione e non lo faccia per interposta persona perché altrimenti questo significherebbe che mentre i Sindaci vanno in audizione in Regione Lombardia a rivendicare la necessità di mantenere i confini della nostra Provincia, nelle “stanze dei bottoni” stanno già pensando come infliggerci i primi e durissimi colpi.
Rivendicare oggi l’istituzione dell’Azienda Autonoma dell’Ospedale Morelli e la gestione degli altri Ospedali attraverso un’altra Azienda Autonoma accorpata all’Asl significa fortificare il nostro, già precario, sistema sanitario provinciale così da tutelarlo da future e purtroppo certe incursioni da parte di Regione Lombardia.
Mi auguro comprenderai quanto sia importante il Tuo contributo, non fosse altro per mandare un messaggio inequivocabile a Regione Lombardia: la Sanità di Montagna non si persegue con continui e indiscriminati accorpamenti.
Se Regione Lombardia ha realizzato ospedali sottoutilizzati ai confini delle nostre montagne, a causa di una lapalissiana incapacità di programmazione dei fabbisogni con conseguente sperpero di risorse pubbliche (lo afferma lo stesso Direttore Gianola quando dice che l’Ospedale di Lecco è mezzo vuoto mentre quello di Como è altamente trascurato) non è possibile consentirle una riprogrammazione che preveda di mettere in ginocchio la sanità di montagna.
Confido davvero nel Tuo contributo; oggi attraverso la delibera del Tuo Consiglio Comunale e domani con la partecipazione all’audizione in Terza Commissione che sarà un’occasione storica per difendere la sanità di montagna di Valtellina e Valchiavenna.
Grazie mille per l’attenzione e per quanto saprai e potrai fare per la NOSTRA SANITA’.
In Fede
Luigi Grassi

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