8 novembre 2012 - Il Bim e Edipower, proprietaria degli
impianti idroelettrici dell’Asta del Mera, hanno sottoscritto un accordo
per la rideterminazione dei sovracanoni dovuti per la maggior potenza
utilizzata.
Il Bim e Edipower, proprietaria degli impianti
idroelettrici dell’Asta del Mera, hanno sottoscritto un accordo per la
rideterminazione dei sovracanoni, dovuti per la maggior potenza
utilizzata calcolata sulla base dell’energia effettivamente prodotta
negli anni precedenti, secondo quanto disposto dal Programma di tutela e
uso delle acque, che porterà nelle casse del Consorzio dei Comuni poco
più di 138.000 euro. Ci sono voluti alcuni mesi per definire le rispettive posizioni, i criteri di calcolo e gli importi a
conguaglio dei sovracanoni che Edipower ha sempre regolarmente pagato.
L’atto, sottoscritto dal presidente Carla Cioccarelli per il Bim e da
Fausto Antonioli per Edipower, riguarda dunque soltanto la maggior
potenza utilizzata.“Nel caso specifico, dopo una trattativa, constatata la disponibilità di Edipower - spiega la presidente Cioccarelli –, è stato possibile raggiungere un accordo che ci consente di adeguare i sovracanoni per quanto riguarda l’effettiva potenza media utilizzata. Sono risorse che spettano di diritto al nostro territorio e l’azienda lo ha riconosciuto”.
Per il Bim, e per diretta conseguenza per il territorio, si tratta di risorse che vanno ad aggiungersi a quelle che le aziende idroelettriche presenti in Valtellina e Valchiavenna già versano a titolo di indennizzo per l’utilizzo delle nostre acque, e che risultano fondamentali in una fase congiunturale tanto difficile. “Il nostro obiettivo è quello di assicurare al territorio ciò che gli spetta – conclude la presidente Cioccarelli –, trattando con le aziende e per ogni singolo impianto affinché venga riconosciuta la potenza sulla base dell’energia effettivamente prodotta”.
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