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giovedì 20 dicembre 2012

BARICENTRO LA BASILICA, NEL CERCHIO IL MEGLIO DELLA CITTA' DI TIRANO

Tempo fa avevo paragonato la nostra provincia ad uno scoiattolo con la coda in Valchiavenna, il corpo in direzione est-ovest sino a Tirano, da Tirano in su la testa dello scoiattolo stesso. Se i lettori, con un po' di fantasia, dovessero guardare una carta geografica ammetterebbero la citata somiglianza... (Di G. Bettini)
Chi scrive ha un debole per il sacro luogo che Mario degli Omodei, obbedendo alla Signora che è nei cieli, ha fatto erigere negli anni del Rinascimento italiano. Per quale motivo, nel titolo, affermo che nel cerchio troviamo il meglio della città di Tirano? Ne spiegherò il motivo.
Fissiamo una punta del compasso al centro della Basilica ed allarghiamolo appoggiando l'altra punta, con estrema attenzione, in posizione strategica per escludere dall'area l'elettrodotto che Roma, la città della dolce vita, ha lasciato costruire rovinando l'intera valle del lato paesaggistico. Cosa troviamo all'interno della superficie del cerchio disegnato? Una delle parti migliori della nostra città.
Innanzitutto la Basilica della Madonna di Tirano, la bellissima chiesetta romanica di S. Perpetua che mi piace definire “una chioccia che cova i pulcini”, la piazza contornata in parte da piccoli negozi di antica costruzione e da altri fabbricati compreso l'antico S. Michele, la sede del Museo cittadino, la casa del Rettore, la Casa del fanciullo.
La piazza descritta è un crocevia da dove parte la strada che porta alla Confederazione Elvetica e dove transita il famoso treno del Bernina recentemente ritenuto degno di essere annoverato tra i beni patrimoniali dell'Unesco. Detto questo, scritto anche per rendere edotti i lettori fuori provincia, oggi desidero mettere in evidenza ciò che in questi giorni, vicini al S.Natale, tutti noi mortali desideriamo e che riteniamo prioritario.
Mons. Aldo Passerini è il Rettore del Santuario Mariano. Al religioso molti italiani si rivolgeranno affinchè nelle prossime festività dedichi tutte le sue preghiere alla Madre di Gesù. Noi mortali dovremo aiutare don Aldo nelle preghiere affrontando un argomento tragico per tutti gli italiani: la mancanza di lavoro, la disoccupazione giovanile. Per chiarire alludo non solo a coloro che avevano un posto fisso, ora fisso non più, ma anche agli imprenditori, ai liberi professionisti, agli artigiani ecc..
“Patrona della Valtellina” ha definito Paolo VI la nostra Madonna di Tirano. Ci rivolgiamo a Lei e le chiediamo lumi sui futuri politici, che li illumini. Finora i disonesti hanno superato gli onesti, quasi tutti hanno rubato e, se non erro, “non rubare” era compreso nelle tavole pesanti che Mosè dal monte ha portato agli ebrei erranti. Cosa chiediamo alla Madonna? Che illumini quei pochi (speriamo) politici che occuperanno gli scranni di Montecitorio, Palazzo Madama e Palazzo Chigi. Auguriamo loro tre stelle comete sopra la capanna di Betlemme. Cosa dovranno portare i nuovo politici, quale omaggio? Lavoro, lavoro lavoro!!!
E onestà intellettuale. Buon Natale a tutti.
Giancarlo Bettini

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