18 maggio 2013 - Dopo la prima approvazione di Villa di
Tirano, anche il Comune di Tirano ha deliberato un protocollo d'intesa
per l'inserimento nel PGT del progetto Coaster.
La Giunta Comunale di Tirano ha deliberato all'unanimità
l'approvazione del "Protocollo d'intesa per l'inserimento nei P.G.T.
della previsione urbanistica riferita alla "creazione di un'area
turistica integrata e del relativo collegamento (coaster, Ndr) tra i comuni di Villa di Tirano, Sernio, Edolo, Corteno Golgi, Aprica".Dopo Villa di Tirano, ecco quindi il secondo via libera al progetto turistico della Tu.Ti.Tri. srl di Giandomenico Ciapparelli. In seguito alla convocazione di un tavolo tecnico "le cui riunioni - si legge nella delibera - sono state formalmente convocate e verbalizzate, si è riunito in diverse occasioni con la finalità di consentire alle amministrazioni comunali partecipanti una migliore comprensione, precisazione e definizione della proposta progettuale presentata... ".
"... Le amministrazioni comunali - continua la delibera - , in sede di tavolo tecnico, hanno positivamente valutato il progetto conclusivo (che è stato ampiamente ed attentamente vagliato, discusso, modificato ed integrato) e le opportunità da esso scaturenti per lo sviluppo socio-economico dell'intera area intervalliva interessata". Allo stesso tempo, però, anche dopo l'accettazione del protocollo d'intesa, il Comune di Tirano precisa che esso "non produrrà vincoli contrattuali tra le amministrazioni interessate, né possibilità di risarcimento da parte degli interessati qualora, per qualsiasi motivo, il Comune non dovesse approvare la proposta progettuale".
Sull'approvazione del protocollo d'intesa, il Gruppo Misto di Tirano ha affermato che: "La situazione economica difficile è terreno fertile per coltivare illusioni. Non siamo contrari a priori alla formazione di un sistema di trasporto alternativo anche se abbiamo forti dubbi che quello proposto sia effettivamente percorribile non avendo a tutt'oggi esempi efficienti in funzione in Italia. Il solo dato relativo alla situazione di sofferenza degli impianti di risalita esistenti in tutte le stazioni turistiche conferma le nostre perplessità. L'impressione è che si voglia sdoganare il coaster quale grimaldello per fare nuove costruzioni in quota con le relative conseguenze (Aprica e San Pietro son lì da vedere). Secondo il nostro pensiero la montagna va rispettata tutta, che sia territorio di Tirano, Sernio o Villa di Tirano poco importa, rispetto che comprende anche la valorizzazione di quello che offre mediante una serie di infrastrutture leggere e compatibili con l'ambiente ed il paesaggio, molto diverse dai mega-progetti che si stagliano all'orizzonte con la proposta Tu.Ti.Tri.
Anche Legambiente e il suo portavoce provinciale Ruggero Spada muovono delle perplessità: "L’ultima versione del coaster, la terza, atterra sul comune di Villa e compare in pubblico un contesto ancora più difficile delle precedenti, tra il caos della SS 36 e la recessione economica. Sul piano tecnico/finanziario non ci si può ancora pronunciare: non ci sono dati, solo domande.
Dalla lettura alle recenti delibere delle Giunte comunali di Tirano e di Villa emergono molte perplessità soprattutto sulle procedure adottate: più che coaster viene da pensare ad un CAOS-ter.
L’elaborazione di una strategia si sviluppo economico/turistico non può essere affidata ad un tavolo tecnico. La programmazione, con l’elaborazione di strategie e la definizione di progetti, deve maturare attraverso la condivisione e passaggi sociali e politici; solo così i progetti possono acquisire quella forza che è ancor più importante nei momenti di crisi come l’attuale.
Il percorso delineato con il protocollo di intesa tra i Comuni e la TuTiTri (che ha una quota in mano ad una società finanziaria della quale non si sa nulla) non è soddisfacente e non è il miglior modo per incanalare i capitali privati disponibili verso la realizzazione di un trasporto pubblico ecologico e verso un’azione di stimolo all’economia locale.
Aspettiamo di avere dettagli del progetto e magari delle implicazioni finanziarie. Al momento sembra proprio che le perplessità debbano avere la meglio sugli entusiasmi".
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