10 maggio 2013 - In questi giorni è ripreso il dibattito
intorno al progetto coaster e alla sua nuova formulazione: che posizione
stanno assumendo il Comune di Tirano e la Comunità Montana?
Dopo la notizia degli incontri (quasi segreti) tra la
Tu.Ti.Tri Natura e Ambiente e i Comuni coinvolti nel cosiddetto "terzo
progetto coaster" (partenza a Villa di Tirano e due destinazioni di
arrivo, Pian di Gembro e Guspessa) si è potuto finalmente riprendere il
dibattito attorno ad un argomento tanto importante per il nostro
territorio.Contattato personalmente, il Sindaco di Tirano Pietro Del Simone ha ammesso la partecipazione agli incontri tra i Comuni del tiranese e i promotori dell'iniziativa privata capitanata da Giandomenico Ciapparelli. "Sì, ho partecipato a quegli incontri, ma non voglio parlare di questo argomento". "Come mai?", è la domanda più ovvia: "Perché Tirano - ha concluso frettolosamente - è interessata solo marginalmente: il nostro Comune sarebbe solo un luogo di passaggio e non più di partenza".
Molto più disposto a parlarne il presidente della Comunità Montana Valtellina di Tirano Franco Imperial. "Personalmente - ha detto - non voglio entrare in polemica: so che i Comuni, evidentemente coinvolti per interesse, e la società Tu.Ti.Tri stanno lavorando ad un progetto condiviso, ma io non ho mai partecipato agli incontri. Mi hanno inviato un progetto di massima e sono stato invitato a questi incontri - ha aggiunto - ma ho ritenuto, al momento, di non partecipare in quanto si tratta di un progetto che va ancora sviluppato e completato, coinvolgendo e condividendolo con tutto il territorio".
"E' ovvio - ha dichiarato Imperial - , prima o poi, che la Comunità Montana sarà interessata dal coaster perché la struttura viaria passa nei boschi, che sono una nostra zona di competenza. E' un progetto - ha aggiunto - di sicuro interesse per il territorio tiranese, ma, essendo un commerciante, a differenza del mio vice Clotildo Parigi che è un ingegnere ed è più attento agli aspetti tecnici, sono attento a tutto e ho bisogno di un maggior controllo della situazione".
Sui rapporti con Parigi, che anche nei giorni scorsi ha giudicato positivamente il progetto, Imperial ha tenuto a precisare che "dopo l'iniziale dissenso (risalente al 2011, Ndr), ora c'è un dialogo sereno per condividere un percorso comune". "E' vero - ha concluso Imperial - che la Comunità Montana ha incluso il progetto nel piano socio economico, ma quello rappresenta un po' il libro dei sogni: altra cosa sarà il progetto esecutivo che andrà a bilancio della CM: in quel caso, se mai dovesse accadere, la CM sarà inevitabilmente parte attiva del progetto".
Nessun commento:
Posta un commento