10 settembre 2013 - Il Consiglio regionale della Lombardia
ha approvato oggi la Risoluzione sull’indennità di disoccupazione per i
lavoratori frontalieri. I lombardi che lavorano oltre confine, quando
perdono il posto, invece dell’indennità speciale di disoccupazione,
dall’Inps gli viene corrisposta l’ordinaria.
Il documento impegna, dunque, il presidente e la Giunta a
chiarire in tutte le sedi la questione per ripristinare il giusto
riconoscimento ai tanti lavoratori frontalieri, provenienti soprattutto
dalle province di Como e Varese.“L’Inps si è trattenuto 270 milioni di euro senza una chiara giustificazione – ha ricordato Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, nel suo intervento, annunciando il voto favorevole alla risoluzione del Partito democratico –. Giovedì prossimo verrà in audizione nella Commissione speciale per i rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica: dovremo pretendere chiarimenti sulla situazione che si è venuta a creare e puntare a riavere gli importi dell’indennità stabiliti per i frontalieri”.
Una giustificazione che, comunque, risulterà stonata, visto che “quella dei fondi dei frontalieri è una beffa – ha aggiunto Gaffuri –. Per anni sono state accantonate somme che ora non vengono più messe a disposizione e si ricorre a un’indennità che ha un periodo più breve e importi minori. Nelle audizioni tenute in Commissione è stato evidenziato poi come da questa situazione si origina il fenomeno del dumping salariale, perché lavoratori che avevano fatto un certo progetto di vita, con un certo tenore, si trovano a dover accettare per forza un lavoro con compensi inferiori, ma sempre più alti dell’indennità che l’Inps pretende di erogare”.
“Il voto positivo e unanime del Consiglio regionale - commenta Alessandro Fermi, consigliere regionale del Pdl - ha confermato la nostra vicinanza ai lavoratori frontalieri lombardi che si sono visti togliere i fondi per la disoccupazione in modo ingiusto e inatteso. Quello che chiediamo è che il Governo attui la legge 147 del 1997, dando così la possibilità ai lavoratori frontalieri che perdono il lavoro di usufruire del fondo che ammonta a 270 milioni di euro”.
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