"Nella mia relazione di approvazione del bilancio di previsione 2013 - ha detto il primo cittadino - avevo sottolineato nelle premesse una situazione di grande incertezza politico-economica in generale e soprattutto per quella degli enti locali, il tutto a grande condizionamento di quella che è una buona programmazione e gestione dell’azione amministrativa.
Ad oggi la situazione non è cambiata, anzi: si può con grande preoccupazione affermare che sta peggiorando ai limiti della drammaticità. Si procede ancora con determinazioni tardive, con incertezze che generano grandi preoccupazioni.
Il governo ha confermato per il 2014 l’applicazione della TARES, la soppressione della 1^ rata IMU della prima casa e ha disposto il trasferimento della seconda rata del fondo di solidarietà 2013 per settembre. Poi bisogna ricordare il taglio della spending review (con un impegno per i Comuni di 2 milioni 250mila euro), che non è stato ancora definito con esattezza.
Ma, che da il segnale di forte preoccupazione, è la proroga dell’approvazione dei bilanci di previsione al 30 novembre, data in cui tutti dovranno tirare i conti e fare gli assestamenti del bilancio in corso. Approvare il bilancio a fine anno significa, con difficoltà, fare amministrazione ordinaria, vuol dire "navigare a vista".
Definire e confermare la TARES a fine agosto, con le linee direttive solo per l’anno 2013, con tutte le difficoltà interpretative della norma e soprattutto nelle modalità di calcolo delle tariffe e prevedere poi dal 2014 una nuova tassazione, la “SERVICE TAX”, che incrocia servizi e IMU: credo di poter affermare che siamo al limite della incapacità o addirittura di follia pura.
Credo che tutti abbiate letto i giornali e le notizie che arrivano al riguardo dai nuovi rappresentanti dell’ANCI e anche dai nostri parlamentari confermano le preoccupazioni che ho espresso. All’unisono affermano che riceviamo garanzie, rassicurazioni, parole di apprezzamento, ma mai risposte definitive. I mancati introiti IMU, in compenso, rischiano di far a secco i Comuni in termini di cassa: occorre una liquidità di 700 milioni.
Altro che federalismo, assistiamo ad un centralismo che affossa tutte le realtà economiche: così muore il paese
Ulteriori condizioni del patto saranno dettate con la finanziaria 2014 e ora si sa già che la stretta sarà estesa anche alle società in house, esempio di giustizia e equità che premia chi non è virtuoso ma premia chi contribuisce all’aumento della spesa pubblica.
Benedetto Della Vedova e Mauro Del Barba mi hanno le preoccupazioni sulla tenuta del governo. Emblematico e significativo è l’articolo del direttore del Sole 24 ore di qualche giorno fa: una sola parola, vergogna.
E in questa drammatica situazione del Paese abbiamo assistito, salvo qualche rara voce, ad un triste balletto tra i due partiti della grande coalizione che creano ancor più difficoltà al povero premier Letta.
Io credo che la gente, di Berlusconi e delle diatribe interne del PD che occupano ormai da mesi la scena politica sia nauseata: tutti sanno quali sono i veri problemi del nostro Paese.
Non mi dilungo più su questi argomenti e su quello che si dovrebbe fare, certo è che il Paese è in forte difficoltà: il mondo del lavoro, penso ai giovani, ai cassaintegrati, agli esodati, al mondo imprenditoriale. Rimane solo l’apprezzamento per Papa Francesco che si muove, lancia messaggi in favore del lavoro, degli operai, di chi è in difficoltà e credo proprio di poter affermare che anche la caduta del Governo contribuirebbe a peggiorare la situazione, la credibilità in Europa. Questo comproterebbe mancanza di azione, immobilismo, assenza di riforme. In questo scenario - ha conncluso il Sindaco di Tirano - non possono che trionfare le culture parassitarie e venir ingigantito sempre più il potere dei corpi burocratici; burocrazia che è ormai un altro cancro della nostra economia".
NEI PROSSIMI GIORNI GLI ALTRI PUNTI ALL'ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE
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