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venerdì 22 novembre 2013

18 QUESITI PER VOTARE "SI'" ALLA FUSIONE NEL COMUNE DEL MORTIROLO

21 novembre 2013 - In attesa delle motivazioni per il "no" alla fusione dei Comuni di Grosotto, Mazzo di Valtellina, Vervio, Lovero e Tovo S. Agata, pubblichiamo le 18 domande frequenti che in questi giorni le amministrazioni interessate stanno divulgando per convincere la popolazione a votare "Sì".
18 QUESITI PER VOTARE "SI'" ALLA FUSIONE NEL COMUNE DEL MORTIROLO
Il Mortirolo, simbolo della fusione
1. La carta di identità dovrà essere subito rifatta? 
NO: le carte di identità rimangono valide fino alla loro naturale scadenza, una volta scaduta potrai andare, dove sei sempre andato, per rinnovarla.
2. I servizi rimangono nelle sedi attuali? Dove dovrò andare per i documenti ed i certificati?
DOVE SEI SEMPRE ANDATO, il progetto di fusione prevede rimangano aperti i 5 municipi nei 5 comuni.
3. Le Poste, le Farmacie, i Carabinieri o le banche saranno chiusi o trasferiti?
NO. Sono uffici periferici di altri enti o di soggetti privati. Il nuovo comune avrà più forza nel chiedere che questi servizi rimangano attivi anche in futuro.
4. I titolari di Partita IVA, Patente di guida e libretti di circolazione dovranno comunicare personalmente le variazioni agli uffici competenti?
NO: sarà compito del nuovo comune inviare i dati a ciascuno di questi uffici, che provvederanno direttamente ad effettuare le variazioni necessarie.
5. Dovrò cambiare il codice fiscale?
No. Il codice fiscale non subisce alcuna variazione.
6. Quali e quante sono le maggiori entrate previste dalla fusione?
Si prevedono maggiori entrate per circa 3.147.000 euro ma oltre a queste vi saranno anche notevoli risparmi sulla gestione.
7. Ci saranno vincoli di utilizzo sui finanziamenti che arriveranno da Stato e Regione o su come impiegare i risparmi ottenuti?
No. Le risorse potranno essere destinate per alleggerire la pressione fiscale, per realizzare nuove opere e istituire nuovi servizi.
8. I finanziamenti derivanti dalla fusione saranno ripartiti sul territorio in base alle precedenti dimensioni geografiche dei Comuni?
NO, il nuovo comune diventerà un unico soggetto e gli investimenti saranno fatti dove c’è necessità, a prescindere dai vecchi confini.
9. Chi potra’ godere delle agevolazioni sulla casa di riposo di Grosotto?
Diventando Comune Unico tutti i cittadini del Comune potranno godere del medesimo trattamento.
10. Gli ex Comuni saranno come delle frazioni?
NO. Gli ex Comuni diventeranno Municipalità che si relazioneranno con l’Amministrazione Comunale ed avranno prerogative proprie.
11. Chi potrà garantirmi che ogni paese sarà rappresentato e tutelato?
La figura del PROSINDACO, che sarà il rappresentante di ogni Municipalità e che avrà funzioni organizzative e di controllo.
12. Ci saranno licenziamenti?
NO. Anzi con la fusione potremmo avere qualche vigile e qualche tecnico in più semmai potendo ”rimpiazzare” le figure che sono andate in pensione.
13. Se i municipi rimangono 5 e il numero dei dipendenti comunali resta invariato o addirittura potrebbe aumentare, allora dov’è il risparmio? 
L’obiettivo del progetto di fusione non è solo tagliare ma anche razionalizzare, cioè distribuire sedi e personale dove si è più carenti per migliorare i servizi o istituirne di nuovi. Inoltre per almeno tre anni riusciremo ad utilizzare le nostre risorse liberi dal patto di stabilità per poter investire e crearci un futuro più solido.
14. Quanti saranno i Sindaci, gli Assessori o i Consiglieri?
Con il nuovo comune avremo un solo Sindaco (al posto di cinque), tre assessori (al posto di sei), sette consiglieri (al posto di trenta), diminuirà il costo della politica e con il comune unico si taglieranno un po’ di poltrone. (i numeri tra parentesi non sono gli attuali ma quelli che andranno a costituire i nuovi consigli comunali alle prossime elezioni. Oggi sono molti di più!)
15. Cosa succede se il 1 DICEMBRE non vado a votare al Referendum?
Nulla, saranno gli altri a decidere per il tuo futuro.
16. Cosa succede se il 1 DICEMBRE voto no al Referendum?
Nulla, rimarranno i cinque comuni che però saranno obbligati a delegare ad altri la gestione di tutti i servizi o quasi (i Comuni sotto i mille abitanti: Tovo, Lovero e Vervio invece tutte le funzioni e tutti i servizi) non potranno spendere i propri soldi perché bloccati dal patto di stabilità e non avranno neppure i finanziamenti aggiuntivi previsti per i progetto di Fusione.
17. Cosa succede se il 1 DICEMBRE voto SI al Referendum?
Avrai fatto qualcosa per cambiare le cose, potrai avere un nuovo Comune, più forte, più capace e più veloce. Potrai continuare ad avere ciò che hai oggi e sperare in qualche cosa di più per il futuro.
Non avrai avuto paura di credere in un progetto per il futuro che sarà da esempio per molti.
18. La propaganda elettorale per il referendum (cartelloni, volantini, informative varie) sono pagate coi soldi del comune?
NO. Né Il Comune né altro Ente Pubblico ha finanziato la campagna  informativa

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