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martedì 12 novembre 2013

DEL CURTO: "COMBATTERE LA CONCORRENZA SLEALE"

12 novembre 2013 - L'Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della provincia di Sondrio: "Sì ai controlli, ma svolti in primis contro chi opera senza regole e alimenta la concorrenza sleale. L’abusivismo e la contraffazione diffusi minacciano l’esistenza delle aziende in regola e minano le fondamenta dell’intero sistema economico".

«Il rispetto delle regole e della legalità è fondamentale e, con la crisi economica in atto, è divenuto una vera e propria necessità, così come è indispensabile e urgente che i controlli vengano svolti innanzitutto contro chi opera senza regole e alimenta la concorrenza sleale. Ci risulta, anche da numerose segnalazioni di nostri associati, che accade invece il contrario, che ad essere controllate sono le ‘solite’ aziende in regola, mentre chi è fuori regola non viene sottoposto a verifiche, continuando così a sottrarre indisturbato quote di mercato a chi opera nella legalità e rischia di chiudere anche a causa delle mancate vendite e della conseguente riduzione dei ricavi provocate dal dilagare dell’abusivismo e della contraffazione».
È un fenomeno allarmante quello su cui ha richiamato con forza l’attenzione il presidente dell’Unione Cts Marino Del Curto, in occasione del Consiglio generale, riunitosi nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 11 novembre. «Una nostra recente indagine interna – ha spiegatoDel Curto – conferma le difficoltà crescenti delle imprese del commercio del turismo dei servizi della provincia di Sondrio, messe a dura prova dall’ulteriore crollo dei consumi registrato nei primi dieci mesi del 2013, da una burocrazia, una pressione fiscale e una serie di incombenze normative sempre più bizantine, pressanti ed esose (vedi adeguamenti alle norme di sicurezza, formazione obbligatoria ecc.), per non parlare della nuova applicazione della tassa rifiuti che prefigura una vera e propria stangata con aumenti generalizzati e, nel caso specifico di alcune categorie di aziende (bar, ristoranti, dettaglio ortofrutta e fioristi), del tutto spropositati. In una situazione come questa, è evidente che la concorrenza sleale di chi non rispetta le regole rappresenta un vero e proprio colp».
«I recenti sequestri operati nella provincia di Sondrio dalle forze dell’ordine e le ripetute situazioni di irregolarità riscontrate, per esempio, a carico di taluni ambulanti che non rispettano le norme e vendono prodotti contraffatti, di pubblici esercizi che effettuano intrattenimenti senza autorizzazione o di agriturismi gestiti di fatto come ristoranti, sono un’ulteriore conferma che – ha evidenziato Del Curto – abusivismo, contraffazione, mancanza di rispetto delle regole sono fenomeni purtroppo diffusi anche sul nostro territorio». Una realtà decisamente drammatica, che richiama in modo esplicito il quadro a tinte fosche delineato da Confcommercio nella Giornata di mobilitazione nazionale contro l’abusivismo e la contraffazione ‘Legalità, mi piace’.
Un’indagine condotta da Confcommercio evidenzia che: in Italia 7 esercizi su 100 sono abusivi, nei mercati del Mezzogiorno è abusiva 1 attività su 3, il giro d’affari del mercato abusivo ammonta a 8,8 miliardi di euro, il volume di vendite sottratto agli esercizi in regola è del 4,9%. A causa dell’abusivismo commerciale e della contraffazione commercianti, ristoratori e operatori dei servizi ogni anno si vedono sottrarre 17 miliardi e 200mila euro di fatturato.
«Illegalità, abusivismo e contraffazione – ha concluso Del Curto – sono una piaga inaccettabile, che va combattuta e contrastata unendo le forze, nel nome dei tanti imprenditori onesti e rispettosi delle regole che rappresentano la parte sana dell’economia del nostro territorio e del nostro Paese».

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