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martedì 19 novembre 2013

SINDACATI FAVOREVOLI ALL'UNIONE DEI COMUNI

Il 1° dicembre 2013 i cittadini di Chiavenna, Gordona, Menarola, Mese, Prata Camportaccio per l’area della Valchiavenna e Grosotto, Lovero, Mazzo, Tovo e Vervio per la zona dell’alto tiranese saranno chiamati ad esprimersi in merito all’accorpamento dei comuni.

Come Organizzazioni Sindacali riteniamo questo percorso di grande interesse e pertanto abbiamo sottoscritto accordi specifici con le attuali amministrazioni per:
  • Mantenere e migliorare i servizi: tagli e vincoli stanno mettendo in ginocchio i Comuni. Riorganizzando gli uffici sarà possibile, mantenendo l’accesso ai servizi su tutto il territorio, dare ai cittadini servizi migliori.
  • Ridurre il peso della tassazione locale: i Comuni sono sempre più costretti adaumentare le tasse locali per sopravvivere ai tagli. Con risparmi e maggiori risorse sarà possibile un loro contenimento.
  • Valorizzare e riqualificare il personale.
INOLTRE IL PROCESSO DI FUSIONE PERMETTERÀ DI:
  • Avere più risorse: il Comune riceverà una somma aggiuntiva (600.000 euro per la Valchiavenna e 300.000 per il tiranese all’anno per 10 anni), che potranno essere investiti in opere e servizi.
  • Ridurre i costi della politica: un solo Sindaco invece di cinque, una sola Giunta e unsolo Consiglio Comunale.
  • avere meno vincoli: il Comune non dovrà sottostare al Patto di stabilità per tre anni; pertanto ci sarà la possibilità di spendere le risorse aiutando così l’occupazione e la ripresa dell’economia locale.
COSA SUCCEDEREBBE se l’accorpamento non avvenisse?
  • Nei comuni sotto i 1.000 abitanti non ci sarà più la giunta ma solo il sindaco, mentreper quelli fino a 3.000 potranno esserci massimo 2 assessori scelti tra i 6 consiglieri;
  • Nei comuni sotto i 3.000 abitanti sarà OBBLIGATORIO realizzare la gestione associata di tutti i servizi, generando così confusione sulla loro gestione.
  • Il continuo calo di trasferimenti di risorse da parte dello Stato ai comuni costringerà questi ultimi ad aumentare le imposte o a diminuire i servizi.
UNIRSI NON SIGNIFICA RINUNCIARE ALLA PROPRIA IDENTITÀ, SIGNIFICA SOSTENERE UN PROGETTO
PER UNA COMUNITÀ PIU' FORTE, IN GRADO DI DARE AI PROPRI CITTADINI SERVIZI MIGLIORI
INFORMATI E PARTECIPA AL REFERENDUM, NON LASCIARE CHE ALTRI DECIDANO PER TE
Cgil, Csil, Uil

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