Le dimissioni, già annunciate per le vie brevi nel corso dell'ultima riunione in CCIAA, sono state formalmente trasmesse al Presidente Bertolini "che in sede di consiglio non ha speso nemmeno mezza parola per evidenziare l'importanza del settore industriale per l'economia valtellinese e la conseguente necessità di non lasciare Confindustria ai margini dell'attività camerale" - spiega la Presidente Galbusera. "La recente nomina del Vice Presidente Del Curto ne è un'ulteriore conferma: nemmeno una telefonata per condividere la scelta, ci si limita a far valere i numeri per spartirsi le poltrone".
Ora il sodalizio degli Industriali chiede una discussione costruttiva sui contenuti, finora del tutto assenti dal dibattito in Camera di Commercio. "Si è mai visto un Presidente che viene eletto senza sapere nulla del programma che intende portare avanti? Nemmeno la politica, così spesso bistrattata, arriva a tanto. Più volte - prima alle altre Categorie e poi, dopo la nomina, a Bertolini - abbiamo chiesto un confronto franco e leale sul piano di attività dell'ente camerale, ma ci è sempre stato negato" - sottolinea Galbusera.
Secondo l'associazione di Via Trieste il punto di partenza è riconoscere il ruolo strategico dell'industria per la provincia di Sondrio. "Forse si dimentica che un posto di lavoro nell'industria ne genera altri 3 nell'indotto, specialmente nei servizi. Se non ci fosse l'industria, chi farebbe lavorare gli artigiani? Chi potrebbe sostenere il reddito delle famiglie e la loro spesa nel commercio locale? Chiediamo alla Camera di promuovere un’industria non fine a se stessa, ma capace di generare ricchezza sul territorio e fare sinergia con gli altri settori attraverso le proprie produzioni di qualità" - chiarisce Galbusera.
L’altro elemento cruciale è la focalizzazione delle risorse camerali su pochi progetti strategici di forte impatto per la competitività del territorio, evitando la distribuzione a pioggia su piccole iniziative che servono solo a generare un po' di consenso ma non fanno il bene della Valtellina. "La Camera deve muoversi con decisione su questa strada. Le nostre priorità sono molto chiare: infrastrutture stradali e ferroviarie, settore agroalimentare (anche in prospettiva Expo 2015), sostegno alle esportazioni, semplificazione amministrativa e burocratica, supporto all'innovazione (tramite Politec), attrattività e sostenibilità del territorio (Valtellina EcoEnergy e altri strumenti), qualità del capitale umano. Su ciascuno di questi temi ci aspettiamo proposte forti, non progettini di piccolo cabotaggio che non risolvono nulla. Con questo spirito siamo assolutamente pronti a dare il nostro contributo" - argomenta Galbusera.
Il preventivo 2013 dell’ente camerale suddivideva le spese promozionali su circa 60 attività, che puntualmente aumentano di numero nel corso dell’esercizio. “Serve un cambio di passo per essere più incisivi: la situazione è grave e richiede misure importanti. Anche la Camera di Commercio si deve muovere di conseguenza" - conclude Galbusera.
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