Per quanto riguarda la Chiesa Cattolica Romana il digiuno vuole rievocare i 40 giorni passati da Cristo a digiunare nel deserto. Si tiene di solito più che altro nel periodo di Quaresima, la "Quaresma" e in altre date mobili che possono variare da una provincia all'altra o da una diocesi all'altra.
Pertanto negli ultimi decenni il modo di digiunare è stato riconsiderato: quando ero ragazzo, in giorni come il Venerdì Santo, ci si asteneva dal mangiare carne, mentre la chiesa del Medioevo proibiva, oltre che la carne, anche la consumazione delle uova. Nel rito del digiuno, il comportamento dei singoli fedeli variava in relazione al tipo di pratica religiosa individuale: ad esempio ci si poteva astenere dal cibo fino a sera quando si cenava, si poteva evitare anche di bere, nel caso di una pratica religiosa più rigorosa. Deroghe erano però previste per le persone anziane o malate.
Nei dialetti lombardi si parla di "digiun" o "degiun", il verbo riferito a questa pratica religiosa è invece "digiunà". Mi sembra di ricordare che la vecchia parola nel dialetto del mio paese fosse "giugiunà", una parola che ormai è in disuso da molti anni.
In Lombardia era giorno di digiuno anche il 24 Dicembre, Vigilia di Natale. Un detto sentenziava: "chi digiuna miga la Vigilia de Natal i cugnuss gné 'l bée gné 'l mal". Qua e là ci poteva essere anche un giorno di digiuno il 14 Agosto, la vigilia della festa dell'Assunta o se ben ricordo, per la festa della Madonna della Cintura, ai primi di Settembre: nel mio dialetto "Zuntura". Peraltro, in passato, il rito del "Digiuno" si concentrava a primavera quando non c'era ancora produzione agricola e le scorte di farina e altri alimenti erano piuttosto ridotte in ogni casa. In campagna o in provincia non c'erano a quei tempi disponibilità di denaro sufficiente per gli acquisti sul mercato.
Negli ultimi decenni la Chiesa Cattolica ha rivisto l'idea di digiuno. Si parla piuttosto di giorni "di magro", in cui non si consuma carne, ma piuttosto verdure o altro. Semmai il digiuno vero proprio è fatto proprio dai praticanti più rigorosi o tradizionalisti. Insomma, il digiuno è stato per secoli un "rito" complesso e probabilmente, anche un po' discusso. Comunque le Chiese locali hanno sempre avuto, mi sembra di capire, una certa autonomia nel modo di metterlo in atto.
Giac
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