Me lo sono immaginato, Salvini, sul tetto dello stabile, a bordo di una fuori serie, con il piede premuto a tutto gas sull'acceleratore perchè il tetto del Lingotto ha avuto, nei tempi d'oro, una doppia funzione: quella di proteggere il manufatto sottostante dal maltempo e quella di campo di prova per le nuove automobili FIAT. I nostri vecchi non erano rincitrulliti come i governanti odierni. Ora aspettiamo da Salvini non le sole parole, ma i fatti.
In vista del Santo Natale desidero fare una pausa, il tempo necessario per confessare i miei peccati, sono tanti, e chiedere a qualche religioso la pazienza per ascoltarmi. Se una decina di parroci mi rifiuteranno l'assoluzione, avendo appreso che il loro dirimpettaio è andato innumerevoli volte sopra le righe, mi rivolgerò ad Oriana Fallaci. Molti lettori non sanno che per Oriana ho speso un mucchio di soldi. Le ho regalato una piccola stazione spaziale facente parte del Paradiso laico.
Cara Oriana, ti comunico che il giovane Matteo Salvini ha le tue stesse idee politiche. Quindi, tenendo conto di quanto ho speso per darti una decorosa collocazione e della possibilà tua di avvicinare S.Pietro, che si aggira nei dintorni, ti chiedo di interferire affinchè un semplice religioso, ancora tra noi e con i piedi sulla terra, pronunci nei miei riguardi una semplice frase “ per questa volta ti assolvo. Vai in pace e non farti più vedere!” Buon Natale ad Oriana ed ai lettori.
Giancarlo Bettini
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