UN PO' DI STORIA
Le festività natalizie sono alle porte: già nei primi giorni di dicembre, in città molti alberi di Natale si sono illuminati e si sta procedendo ad allestire i presepi che potranno essere visitati durante queste feste.
La storia del presepe, dal latino "praesaepe" o "greppia mangiatoia", ha origini molto lontane nei secoli. Comunemente, il padre di tutti i presepi viene attribuito a San Francesco d’Assisi che nel Natale del 1223 diede vita la primo presepe vivente a Greccio, nelle vicinanze di Rieti.
Fra i più antichi presepi natalizi si ricorda anche quello realizzato da Arnolfo da Cambio nel 1229 a Santa Maria Maggiore a Roma.
Comunque, nonostante si annoverano diverse raffigurazioni di queste opere che narrano la storia della nascita di Gesù e della Sacra Famiglia, come descritta nei Vangeli di Luca e Matteo, la grande diffusione dell’usanza di realizzarli in tutta Europa cominciò dal decimo secolo.
La storia del presepe, dal latino "praesaepe" o "greppia mangiatoia", ha origini molto lontane nei secoli. Comunemente, il padre di tutti i presepi viene attribuito a San Francesco d’Assisi che nel Natale del 1223 diede vita la primo presepe vivente a Greccio, nelle vicinanze di Rieti.
Fra i più antichi presepi natalizi si ricorda anche quello realizzato da Arnolfo da Cambio nel 1229 a Santa Maria Maggiore a Roma.
Comunque, nonostante si annoverano diverse raffigurazioni di queste opere che narrano la storia della nascita di Gesù e della Sacra Famiglia, come descritta nei Vangeli di Luca e Matteo, la grande diffusione dell’usanza di realizzarli in tutta Europa cominciò dal decimo secolo.
L'ARTE DI RAFFIGURARE IL PRESEPE
Come per altri grandi eventi della vita cristiana, moltissimi artisti hanno realizzato nelle chiese diverse raffigurazioni della nascita del Bambino Gesù. Famosissima è quella che ci riporta a parlare del presepe di Greccio di San Francesco: in questo caso il presepe è raffigurato dal genio di Giotto nella tredicesima scena delle ventotto realizzate nel ciclo di affreschi delle storie di San Francesco nella Basilica superiore di Assisi, opera realizzata verosimilmente tra il 1295 e il 1299.
Ma anche nella nostra Tirano vi è un’opera che raffigura la natività, la quale merita di essere conosciuta e apprezzata per la sua bellezza: si tratta dell’Adorazione dei Magi, un dipinto presente sul fianco sinistro dell’altare della chiesa parrocchiale di San Martino.
Il 25 marzo del 1921 morì lo storico prevosto della parrocchia di Tirano don Luigi Albonico che per ben 57 resse le sorti della collegiata.
Quell’ormai novantenne sacerdote si impegnò molto per raccogliere fondi destinati a far affrescare l’abside ed il presbiterio della chiesa parrocchiale. Il suo successore, don Giuseppe Ambrosini, convinto dell’importanza di queste opere continuò su questa strada, dando il via ad una nuova sottoscrizione che tra il 1922 ed il 1929 permise di raccogliere la somma di 67.370 lire tra offerte, lasciti e vendita di cartelle azionarie donate alla parrocchia.
Lo stesso prevosto contattò il pittore Luigi Morgari, artista torinese, esponente di una grande famiglia di pittori di corte, che avevano affrescato anche varie sale nelle residenze dei Savoia.
Il Morgari era noto anche per la sua particolare bravura nel realizzare dipinti a soggetto sacro ed in tal senso la sua opera era nota in Piemonte, Liguria e Lombardia. Dopo incontri ed accordi avvenuti a partire dal 10 maggio del 1928, il Morgari nella primavera del 1929 era a Tirano per realizzare le opere tra cui l’Adorazione dei Magi. Si tratta sicuramente di una scena inconsueta dell’adorazione dei Magi giunti da Oriente “Vidimus stellam eius in oriente”.
I tre non sono le principali raffigurazioni, al contrario Morgari, ha rappresentato la scena con la Sacra Famiglia, e come nei normali presepi, ha dato maggior risalto all’adorazione dei pastori. E’ raffigurata una scena di estrema naturalezza all’interno di quella capanna di Betlemme, dove i tre misteriosi personaggi giunti da Oriente appaiono solo dietro il motivo principale dell’opera. Questo dipinto è ormai entrato nella storia dei fedeli tiranesi che ne ammirano i particolari e la straordinaria espressione sia del Bambino Gesù che dei personaggi rappresentati. Venite Adoremus!
Il 25 marzo del 1921 morì lo storico prevosto della parrocchia di Tirano don Luigi Albonico che per ben 57 resse le sorti della collegiata.
Quell’ormai novantenne sacerdote si impegnò molto per raccogliere fondi destinati a far affrescare l’abside ed il presbiterio della chiesa parrocchiale. Il suo successore, don Giuseppe Ambrosini, convinto dell’importanza di queste opere continuò su questa strada, dando il via ad una nuova sottoscrizione che tra il 1922 ed il 1929 permise di raccogliere la somma di 67.370 lire tra offerte, lasciti e vendita di cartelle azionarie donate alla parrocchia.
Lo stesso prevosto contattò il pittore Luigi Morgari, artista torinese, esponente di una grande famiglia di pittori di corte, che avevano affrescato anche varie sale nelle residenze dei Savoia.
Il Morgari era noto anche per la sua particolare bravura nel realizzare dipinti a soggetto sacro ed in tal senso la sua opera era nota in Piemonte, Liguria e Lombardia. Dopo incontri ed accordi avvenuti a partire dal 10 maggio del 1928, il Morgari nella primavera del 1929 era a Tirano per realizzare le opere tra cui l’Adorazione dei Magi. Si tratta sicuramente di una scena inconsueta dell’adorazione dei Magi giunti da Oriente “Vidimus stellam eius in oriente”.
I tre non sono le principali raffigurazioni, al contrario Morgari, ha rappresentato la scena con la Sacra Famiglia, e come nei normali presepi, ha dato maggior risalto all’adorazione dei pastori. E’ raffigurata una scena di estrema naturalezza all’interno di quella capanna di Betlemme, dove i tre misteriosi personaggi giunti da Oriente appaiono solo dietro il motivo principale dell’opera. Questo dipinto è ormai entrato nella storia dei fedeli tiranesi che ne ammirano i particolari e la straordinaria espressione sia del Bambino Gesù che dei personaggi rappresentati. Venite Adoremus!
Ivan Bormolini
FONTE: La chiesa di San Martino in Tirano
AUTORI WILLIAM MARCONI GIANLUIGI GARBELLINI
AUTORI WILLIAM MARCONI GIANLUIGI GARBELLINI
IL CONCORSO
ECCO I PRESEPI DELLA “MAGIA DEI PRESEPI” VISITATELI E VOTATE:
TIRANO:
- VIALE GARIBALDI: Il presepe Giardino d’Infanzia
- PORTA POSCHIAVINA: Croce Rossa Italiana sede di Tirano
- PALAZZO PRETORIO: Associazione Amici degli Anziani
- PIAZZA SAN MARTINO: Parrocchia
- VIA PORTA BORMINA 10: Famiglia Lazzeri
- VIA SAN CARLO 34: Famiglia Lazzeri
- PIAZZA PARRAVICINI: Contrada Porta Milanese
- VICOLO LEONARDO DA VINCI 2: Amici della Porta Milanese
- VIA PORTA MILANESE 50: Casa Piermartiri - Rusconi
- VIA LOMBARDIA 20: Famiglia Stoppani
- VIA AGRICOLTURA: Scuole Elementari “Angelina Vido”
MADONNA DI TIRANO:
- GIARDINO DELL’APPARIZIONE – VIALE ITALIA: “ Auguri a tutto.. Il Mondo! Scuola Statale dell’Infanzia “Il Quadrifoglio”
- PIAZZA BASILICA ( lato filiale Banca Popolare di Sondrio ) c/o Cantina Triacca “Terre Des Hommes
- PIAZZA BASILICA: Alpini Madonna di Tirano
- BASILICA: Volontari del Santuario
- CANTUN: Amici del Cantun
Al termine delle votazioni, che si protrarranno sino al 7 gennaio 2014 renderemo noto il presepe che ha ottenuto il maggior numero di consensi.
LA NOVITA’: IL PRESEPE IN FAMIGLIA
All’intero delle nostre case in tanti, oltre all’albero, realizzano il presepe. Piccolo o grande che sia non importa, originale oppure tradizionale . Allora abbiamo pensato alla possibilità di condividerlo con i lettori di Intornotirano. Se l’idea vi piace mandateci le vostre foto, anche più di una per ogni presepe, le pubblicheremo volentieri. Grazie
Le foto vanno inviate a redazione@intornotirano.it
Le foto vanno inviate a redazione@intornotirano.it
Marco Travaglia e Ivan Bormolini
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