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venerdì 4 luglio 2014

CANCRO PRIMO AIUTO E IPERAL INSIEME PER L’ACCELERATORE LINEARE

Tutti i sabati, dal 12 luglio alla fine di ottobre (tranne la settimana di Ferragosto), sarà possibile fare donazioni per l’acquisto di un acceleratore lineare per l’Ospedale di Sondrio alle casse dei principali centri commerciali del Gruppo Iperal in Valtellina. Quando i clienti si recheranno nei punti vendita Iperal troveranno uno stand che presenta la raccolta fondi per l’acquisto di questo importante macchinario di cui necessita la Valtellina; lì riceveranno un tagliando con un codice a barre che permetterà, una volta giunti alle casse, di donare uno o più euro per l’iniziativa.
I centri commerciali coinvolti sono i seguenti: “Iperal Fuentes” di Piantedo, “Iperal Valchiavenna” di Prata Camportaccio e quelli di Morbegno, Rogolo, Castione, Sondrio, Bianzone e Sondalo. «Quando Cancro Primo Aiuto ci ha chiesto una mano, abbiamo capito che non potevamo tirarci indietro – ha esordito Alessandro Pizzen, responsabile fidelizzazione clienti del Gruppo Iperal, alla presentazione della nuova iniziativa, svoltasi nella Sala dei Balli di Palazzo Sertoli a Sondrio - E così abbiamo fatto, mettendoci a disposizione per questo obiettivo».
«E’ il momento di dare un “spallata” per raggiungere il risultato – ha esortato Oriano Mostacchi, vicepresidente di Cancro Primo Aiuto e responsabile della sezione valtellinese dell’associazione – Molti si sono già mobilitati, ma c’è bisogno di un ulteriore sforzo». E ha lanciato un appello: «Invito tutte le associazioni valtellinesi a mobilitarsi e a “prestare” volontari che siano presenti nei punti vendita del Gruppo Iperal per sollecitare le donazioni dei clienti. Questa non è un’operazione di Cancro Primo Aiuto o sulla quale vogliamo avere la titolarità: questa è un’operazione dell’intero territorio».
Un appello subito raccolto da Claudio Barbonetti che, oltre a essere il responsabile della sezione semplice di Radioterapia dell’Ospedale di Sondrio, quella che avrà in dote l’acceleratore lineare, è anche presidente della sezione provinciale della Lilt. «La nostra associazione ha deciso di accollarsi il punto vendita di Castione e di gestirlo per tutta la durata dell’iniziativa – ha assicurato – E ci stiamo mobilitando per garantire la presenza anche in quello di Prata Camportaccio. Credo sia un dovere di tutti fare qualcosa perché di questa macchina la Valtellina ha bisogno».
Alla conferenza stampa erano presenti anche i vertici dell’Azienda Ospedaliera Valtellina e Valchiavenna, a cominciare dal direttore generale, Maria Beatrice Stasi. «Resto sempre rapita dalla vostra capacità e velocità nell’intraprendere e realizzare iniziative – ha detto il direttore generale – Anche in Regione, quando ne parlo, restano meravigliati di come la Valtellina sia legata al suo ospedale. Vedendo questa mobilitazione, mi piacerebbe mettere, quando l’obiettivo sarà raggiunto, una targa per ricordare l’impegno di tutti».
Una mobilitazione che intanto va avanti in varie direzioni e con tante iniziative. E le donazioni sul conto corrente aperto presso il Credito Valtellinese (Codice Iban IT62F0521611010000000019882 – sottoscrizione pro acceleratore lineare Ospedale di Sondrio) hanno ormai raggiunto quasi 160mila euro.

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