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martedì 8 luglio 2014

C’ERANO UNA VOLTA IN VALTELLINA GLI ORSI, I LUPI. NON MI RISULTA CI FOSSERO I CINGHIALI

Domande e risposte a stretto giro di posta.
Due giorni fa, su questo giornale diretto dal giovane Marco Travaglia, ho scritto un pezzo dal titolo “Guerra ai cinghiali”. Nello stesso giorno un certo Giona e un certo Federico hanno commentato detto articolo. Devo comunicare che i loro commenti mi hanno fatto piacere, ne vorrei in numero maggiore. Una sola osservazione: perché non vi firmate con nome e cognome? Avete paura che qualcuno vi denunci? State tranquilli perché un questa specie di nazione, dopo aver digerito le ingiurie di Grillo, nessuno potrà incriminarvi!
Detto questo rispondo ai due richiedenti. Sì perché desiderano da me risposta e per il motivo che i loro scritti sono corretti . Per la verità più che risposte riporto brani stralciati dai loro interventi.
Da Giona.
“... la Provincia deve solo decidere una linea ben precisa sul metodo per eliminare detto animale” (cinghiale)
“… il problema esiste e va risolto radicalmente. Si provveda in merito... le trappole, o gabbie che siano, funzionano? Vengano usate.”
Caro Giona, sono perfettamente d’accordo con te.
Da Federico
“Rassegnatevi, i cinghiali non si potranno più eradicare, ma solamente contenere… ricordiamo che normalmente l’incremento annuo per questa specie è circa del 100% a meno che non venga eradicato in maniera totale su tutto l’arco alpino
… gli organi competenti non ammettono il pericolo per l’uomo, pericolo reale seppur remoto (?), ma per l’orso si inteneriscono tutti perché è un simpatico animaletto dalle fattezze di un peluches….”
Caro Federico, tu hai ragione sul primo punto ed un umano, non pazzo, ne desidera l’eradicamento su tutto l’arco alpino. Sul secondo punto sorrido. La tenerezza degli orsi per la loro simpatia può essere giustificata solo dai componenti dell’Unione Europea che hanno avuto la “stupenda” idea di consigliare la reintroduzione
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Ecco che i nodi sono giunti al pettine!
Udite udite lettori carissimi. Prima di iniziare, di entrare nel merito di quanto accaduto, desidero ricordarvi la favola di Biancaneve e i sette nani e uno stralcio dei Promessi Sposi, quello dell’incontro di don Abbondio con i Bravi. Biancaneve ha incontrato il lupo e don Abbondio non possedeva coraggio. Portato tutto all’oggi Biancaneve non ha ancora visto il lupo mentre don Abbondio al posto dei Bravi ha incontrato un orso con i piccoli. Quanto segue è realtà, non sono fandonie, pane quotidiano dei quattro ambientalisti che ancora esistono nel nostro Bel Paese.
4 luglio 2014. Sisino Svanella, un abitante di Dimaro in Val di Sole, nel trentino, voleva verificare le sua partita di legna d’ardere nel vicino bosco. Aveva con sé un cagnolino che ad un certo punto ha dimostrato uno strano comportamento. Improvvisa presenza di un orso a pochi passi dall’abitato. L’orso ha attaccato lo Zanella che cade a terra con l’animale sopra di lui. Grazie ad un bastone che teneva tra le mani, a manganellate potè evitare il peggio. Ha riportato solo escoriazioni e lacerazioni. Il tutto l’ho riportato dal giornale on line “Intornotirano.it”. L’articolo termina con la seguente frase: LA CONVIVENZA UOMO-GRANDE PREDATORE E’ IMPOSSIBILE.
La mia conclusione: il collare non deve essere messo all’orso, ma agli ambientalisti di questo pazzo Paese.
Giancarlo Bettini

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