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sabato 12 luglio 2014

LA BANCHÈLA DEL SCIUR SINDÀCH

Avete mai sentito parlare dei nostri Angeli Custodi ? Per chi ci crede sono in nostri protettori invisibili che ci guardano e accompagnano sempre dall’alto. Loro vedono, scrutano ogni cosa e se vogliono possono intervenire a nostro favore. Bella forza diremmo; loro hanno le ali, sono dei privilegiati perché ogni cosa vista dall’alto sembra diversa e meno soffocante, ecco la ragione dei loro successi.
In un paesaggio, visto dall’alto, ciò che è grande diventa piccolo e più osservabile, intuibile nella sua interezza; insomma più a postata d’occhio. La visone dall’alto aiuta a trarre un quadro d’insieme più ampio, sereno, rilassato e meno complicato. Ad esempio; guardiamo Tirano nella sua conca. Guardiamolo, se volete, da Baruffini o da Roncaiola. Senza dubbio il panorama che si vede ha un suo fascino particolare. Al primo sguardo, appare a volte sconosciuto, misterioso. La mente collega a fatica case, strade, piazzali, suoni, luci e ombre nella ricerca di ciò che, nel piccolo, conosciamo. Poi all’improvviso, ecco il miracolo, il quadro si fa chiaro e definito. D’un botto conosciamo la Tirano nel suo insieme.
Questa meraviglia accade di giorno, ma di notte, tra le luci e le ombre, tutto appare più affascinante. Non poche volte mi sono recato a mezzacosta, nella strada che porta a Roncaiola e a Baruffini per respirare aria buona, ma anche per visionare con pignoleria di sguardo, case, stradine, piazze. Paragono l’immagine attuale che raccolgo con quella “vecchia” della mia gioventù e mai dimenticata nella mia mente. Rimango a volte attonito ricordando che laggiù , ai miei tempi, c’erano una segheria, dei campi, delle stradine. Ora quegli spazi sono irriconoscibili poiché sono stati invasi da nuove abitazioni. Moltissimi spazi verdi sono stati fagocitati dal cemento, così come una cucchiaiata di pastella di chisciöl invade il fondo della padella. Negli anni ’50 , dopo il terzo ponte allora in ferro, vi erano pochissime case tra l’Adda e il Poschiavino. Ora v’è una distesa ininterrotta di costruzioni e, più giù, con un biancore da lenzuolo, dei grandi capannoni.
All’inizio ho parlato degli Angeli Custodi e ora dirò il perché. Sì, con una visione d’insieme della nostra città, tutti possiamo divenire angeli per custodire ( per ciò che rimane) il verde e gli spazi della nostra Città. Ad agevolare il piacere di guardare dall’alto la nostra città ci ha pensato la precedente Amministrazione , nei luoghi più panoramici, delle comode panchine. Provare per credere. Andate lassù e sedetevi. Riposati e rilassati ammirate. In particolare sedetevi sulla panchina che io chiamerò, con affetto e riconoscenza, la “banchèla del sciur Sindàch “ presso il grande Crocefisso.
Non mi soffermo sulle emozioni che proverete poiché so che ogni cuore ha un suo spazio e la mente si sofferma su ciò che è gradito e pieno di ricordi . Non voglio rovinarvi la festa, ma penserete anche a ciò che non vi è gradito e che per nostra sventurata scelta, scomparirà. Mirate laggiù presso il Santuario della Madonna di Tirano. Mirate bene e serbatene buon ricordo. Potrete vedere, ancora per un poco, la grande oasi verde del S. Michele. Mirate più oltre verso la valle e vedrete fumare camini. Aguzzate lo sguardo tra le case e vedrete, come formichine, andare e venire auto, camion senza soluzione di continuità nel bel viale Italia . Vedrete … ammirate … meditate e state certi che il vostro sguardo non si annoierà.
Il vostro pensiero vi porterà a “ conclusioni “ che da casa vostra, dal vostro ufficio, dal vostro negozio, dai luoghi inseriti nella città , di sicuro, non avreste mai potuto avere. Sedendoci su quelle panchine siamo divenuti “ angeli “ che vedono dall’alto e siamo maggiormente in grado di valutare, formulare o riformulare scelte che, viste con l’ottica ristretta del vivere all’interno della città, non avevamo potuto vedere. A mio parere, tutti noi dovremmo sederci su quelle panchine, specie sulla “ banchèla del sciur Sindàch “ , nei momenti decisivi delle nostre scelte, poiché da lassù possiamo vedere la nostra Città nel suo insieme ed è dalla visione dell’insieme che nascono le migliori idee e i migliori progetti.
Aetius

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