Mi permetto di intervenire al dibattito in corso sull’orso su questo giornale on-line per fornire un parere diverso e guardare i fatti dal punto di vista di chi sostiene che reinserire l’orso sulle Alpi sia un’ ottima cosa.
In particolare vorrei dire qualcosa a proposito dell’aggressione subita da Svanella in Val di Sole dove sembrava, leggendo quello che è stato scritto in un articolo su questo giornale on-line, che un orso all’improvviso aggredisse l’uomo e questo lo scacciasse a bastonate: come se potesse bastare un bastone a scacciare un orso!
In realtà, con una piccola ricerca su internet, si scopre che le cose sono andate in modo molto diverso: visto che sulla scena era presente anche un cucciolo d’orso che ha incrociato lo Svanella. Mamma orsa è dunque accorsa a difendere il cucciolo spaventando l’uomo, a cui però non ha fatto niente, per poi allontanarsi col cucciolo. Certo all’uomo ha causato un forte spavento sicuramente aggravato da tutti gli allarmismi che si mettono in giro sulla presunta pericolosità dell’orso, ma l’orsa non aveva nessuna intenzione di aggredire, altrimenti per l’uomo non ci sarebbe stata via di scampo. La realtà è che negli ultimi 150 anni non sono documentate aggressioni deliberate di un orso in Italia.
In realtà, con una piccola ricerca su internet, si scopre che le cose sono andate in modo molto diverso: visto che sulla scena era presente anche un cucciolo d’orso che ha incrociato lo Svanella. Mamma orsa è dunque accorsa a difendere il cucciolo spaventando l’uomo, a cui però non ha fatto niente, per poi allontanarsi col cucciolo. Certo all’uomo ha causato un forte spavento sicuramente aggravato da tutti gli allarmismi che si mettono in giro sulla presunta pericolosità dell’orso, ma l’orsa non aveva nessuna intenzione di aggredire, altrimenti per l’uomo non ci sarebbe stata via di scampo. La realtà è che negli ultimi 150 anni non sono documentate aggressioni deliberate di un orso in Italia.
Poi sempre lo stesso articolo si paventava la possibilità che la sventurata donna di Sondrio caduta in un dirupo che per giorni, non si trovava fosse stata aggredita da un orso (il famoso M25) cosa che si è rivelata falsa e priva di fondamento ed ha causato ulteriore allarmismo. Questo è apparso come un esempio di sciacallaggio mediatico.
Nel medesimo intervento si parla di denunciare gli ambientalisti nel caso in cui un orso dovesse uccidere qualcuno (possibilità alquanto remota). Allora io rilancio e, visto che da noi un sacco di persone muore a causa dell’alcool (in incidenti stradali, o a causa di malattie), direi che vanno denunciati tutti coloro che alzano un calice pieno di vino al cielo per brindare in quanto direttamente responsabili della morte di moltissime persone nella nostra valle in quanto partecipano a diffondere l’alcool. Sto chiaramente facendo un paradosso semplicemente per mettere in luce le assurdità di certe idee. Nella nostra valle esistono già molti pericoli che sono causati da noi stessi come l’abuso di sostanze o gli incidenti stradali spesso causati da infrazioni al codice della strada: questi sono i pericoli reali e le cronache dei nostri giornali sono piene di queste notizie: è molto più pericoloso attraversare la strada che incontrare un orso che ci aggredisca.
Ora detto questo vorrei esporre una delle tante ragioni per cui, secondo me, è giusto reintrodurre l’orso. Magari anche solo perché gli orsi erano qui in Valtellina prima di noi ma non farò discorsi di questo tipo. Quello che mi preme dire è che la più grande ricchezza che abbiano qui in Valtellina come nel resto del Pianeta è la vita che è nata quattro miliardi di anni fa e si è evoluta producendo un gran patrimonio di specie animali e vegetali: questi sono un capitale unico di biodiversità e di genetica e se noi non lo tutelassimo saremmo dei pazzi. E l’orso è parte di tutto questo e nel grande gioco della vita ha un suo ruolo ben preciso.
Cesare Vola
presidente del Gruppo Veg APS
presidente del Gruppo Veg APS
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