Si è tenuto domenica 7 settembre al Passo del Mortirolo, con il patrocinio della Comunità Montana di Val Camonica, l'annuale raduno organizzato dalle Fiamme Verdi nel quadro delle attività dell'Ecomuseo della resistenza (www.ecomuseodellaresistenza.it). Ideato per valorizzare le aree montane camuno-valtellinesi legate alla nascita della Repubblica, l'ecomuseo ha raccolto, oltre alle adesioni camune, quelle dei comuni valtellinesi di Villa di Tirano e di Aprica, mentre è in attesa della formale adesione del Comune di Tirano che permetterà di unire anche il territorio della Valle di Poschiavo.
Organizzata come sempre all'insegna dell'esigenza di educare attraverso la storia i cittadini di domani, la cerimonia è iniziata con la messa celebrata presso la chiesa di San Giacomo da mons. Tino Clementi ed è proseguita con gli interventi dei sindaci e con il discorso ufficiale della dott. Maria Carla Levi Sandi.
La bella giornata ha favorito la partecipazione di molti cittadini che si sono stretti attorno al (sempre meno numeroso) gruppo dei reduci. Nutrita la delegazione dei sindaci con i gonfaloni comunali e numerosa la rappresentanza valtellinese (dallo "stato maggiore" dell'ANPI provinciale, particolarmente interessato all'ecomuseo, all'Associazione Carabinieri di Tirano, all'ANA di Madonna, col suo alfiere Zaverio Caglioni). L'ecomuseo camuno-valtellinese si inserisce nella rete degli ecomusei della resistenza che sono una delle più efficaci forme di didattica della storia in via di diffusione in Italia che, coinvolgendo il turismo, raggiunge i suoi utenti in momenti di particolare disponibilità.
Tirano "città militare" (come ci testimonia la sua storia) ha molto da dire anche sul suo contributo alla Resistenza, in particolare sul salvataggio degli ebrei attraverso la Svizzera che ha motivato la collocazione a Madonna della Stele della memoria a ricordo di quella bella pagina di storia cittadina.
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