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mercoledì 23 marzo 2011

BRASILE - VIAGGIO ANCHE SOLIDALE: PERCHE’ NO?

[PRIMO GIORNO] Volendo conoscere le strutture dell’organizzazione ONLUS “ Amici di Colonia Venezia “ che operano in Brasile recuperando i bambini e i ragazzi che conducono una vita difficile nelle favelas, ho intrapreso questo viaggio con uno sguardo attento e il cuore pronto ad accogliere relazioni, realtà diverse, culture lontane e natura... (Di Luisa Valente)

La partenza è il giorno 11 agosto a Malpensa con scalo A Zurigo per San Paolo. Atterriamo io e il gruppetto ristretto di amici, genitori anche adottivi, la
mattina del giorno successivo. Dopo un percorso in autobus sulla Rotovia dos Immigrantes, da cui nel secolo scorso provenivano gli emigranti per cercare lavoro sbarcati dal porto dos Santos; mentre i primi Urubù, rapace molto diffuso in Brasile, dalle grandi ali nere volano in tondo sopra di noi, arriviamo a PERUIBE ( da San Paolo circa 150 chilometri ) e a “ colonia Venezia” dove veniamo ospitati.

Si vedono già tra i ficus, palme e fiori di antirium, i bambini e i ragazzini che si muovono tra una costruzione e l’altra (casette bianche, basse). I bambini dopo la scuola pubblica possono, a seconda dei turni, usufruire di un buon pasto al mattino e a mezzogiorno e integrare con altri apprendimenti ciò che la scuola non offre (corsi di informatica,di danza, di capoeira, di educazione civica, di mosaico…) Disegni a mosaico si intravedono anche sui muri dei piccoli edifici: la chiesina nascosta tra la vegetazione è usata poco per le celebrazioni cattoliche (c’è un fermento di razze e religioni da preservare e custodire), ha all’interno le pareti rivestite a mosaico che sono un compendio dell’anima del Brasile: i fiori, le razze, i colori della natura. L’autore è un noto artista italiano, Roberto Corradini, e la sua opera è ben segnalata nella guida della città di Peruibe.

La sera la città vuole ricordare i 25 anni dell’organizzazione italiana e mischiati al resto della popolazione ci troviamo tutti nella sala comunale. La prefetta scende in platea a salutare tutti uno per uno (più di cinquanta persone):un appunto al sindaco della mia città!!! Dopo mezz’ora di rituali tra saluti e ringraziamenti, cantato l’inno Brasiliano e quello dello stato con il viso rivolto alle foto di Lula e degli ex presidenti; la piccola banda composta dai bambini di “colonia Venezia”, diretta dal maestro, suona un inno alla gioia esplosivo con tamburi e “berimbao” oltre a strumenti a fiato tradizionali.

COLONIA VENEZIA L’Associazione ONLUS “Colonia Venezia “ è stata fondata da un gruppo di amici del domenicano Giorgio Callegari che sostenevano le sue iniziative in Brasile. L’associazione è divenuta socia effettiva del CEPE (centro ecumenico di pubblicazione e studio) ONG di San Paolo che gestisce le strutture di accoglienza tra cui “Colonia Venezia “ di Peruibe a 150 Km da San Paolo. La struttura con la scuola Agroecologica ospita quotidianamente 350 bambini togliendoli dai pericoli della strada e dando loro assistenza, educazione e formazione. L’associazione contribuisce, con la raccolta di fondi e con la collaborazione di volontari al sostegno di progetti per lo sviluppo di nuove attività. Promuove anche l’adozione a distanza dei bambini di Colonia Venezia, dei centri della Gioventù a San Paolo, della “Escola Esperanza “ per un totale di 1600 ragazzi e sostiene il progetto Quilombo di Nhungara. Ho conosciuto l’organizzazione attraverso i coniugi Gabrieli di Venezia ; Annamaria la presidente dell’Associazione e il marito Giovanni. In Valtellina hanno amici cari anche a me ( Camillo De Piaz era uno di questi ) e spesso sono presenti alle manifestazioni importanti della cittadina . La nostra amicizia ha favorito la conoscenza di una realtà di degrado ma anche di recupero in terra Brasiliana e ha motivato il mio viaggio.

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