La partenza è il giorno 11 agosto a Malpensa con scalo A Zurigo per San Paolo. Atterriamo io e il gruppetto ristretto di amici, genitori anche adottivi, la
mattina del giorno successivo. Dopo un percorso in autobus sulla Rotovia dos Immigrantes, da cui nel secolo scorso provenivano gli emigranti per cercare lavoro sbarcati dal porto dos Santos; mentre i primi Urubù, rapace molto diffuso in Brasile, dalle grandi ali nere volano in tondo sopra di noi, arriviamo a PERUIBE ( da San Paolo circa 150 chilometri ) e a “ colonia Venezia” dove veniamo ospitati.
Si vedono già tra i ficus, palme e fiori di antirium, i bambini e i ragazzini che si muovono tra una costruzione e l’altra (casette bianche, basse). I bambini dopo la scuola pubblica possono, a seconda dei turni, usufruire di un buon pasto al mattino e a mezzogiorno e integrare con altri apprendimenti ciò che la scuola non offre (corsi di informatica,di danza, di capoeira, di educazione civica, di mosaico…) Disegni a mosaico si intravedono anche sui muri dei piccoli edifici: la chiesina nascosta tra la vegetazione è usata poco per le celebrazioni cattoliche (c’è un fermento di razze e religioni da preservare e custodire), ha all’interno le pareti rivestite a mosaico che sono un compendio dell’anima del Brasile: i fiori, le razze, i colori della natura. L’autore è un noto artista italiano, Roberto Corradini, e la sua opera è ben segnalata nella guida della città di Peruibe.
La sera la città vuole ricordare i 25 anni dell’organizzazione italiana e mischiati al resto della popolazione ci troviamo tutti nella sala comunale. La prefetta scende in platea a salutare tutti uno per uno (più di cinquanta persone):un appunto al sindaco della mia città!!! Dopo mezz’ora di rituali tra saluti e ringraziamenti, cantato l’inno Brasiliano e quello dello stato con il viso rivolto alle foto di Lula e degli ex presidenti; la piccola banda composta dai bambini di “colonia Venezia”, diretta dal maestro, suona un inno alla gioia esplosivo con tamburi e “berimbao” oltre a strumenti a fiato tradizionali.
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