Questo nome di famiglia è pressoché esclusivo del comune di Teglio: è in origine un cognome di una delle numerose frazioni della parrocchia di Carona di Teglio che all'inizio del secolo scorso contava poco meno di 1000 abitanti, mentre ora Carona è abitata da un certo numero di famiglie solo nel periodo delle ferie estive o nei week-end della bella stagione.
Non è nemmeno significativa la presenza di Fendoni oltre oceano e in Europa. Questo può significare che, se emigrazione c'è stata, gli emigranti che portavano questo cognome sono rientrati dopo un certo numero di anni di lavoro all'estero. Attualmente Fendoni è il terzo cognome in ordine di importanza, del comune di Teglio, concentrato in gran parte a San Giacomo. E' da pensare che negli ultimi due secoli, considerata l'importanza del casato, i Fendoni abbiano avuto legami di parentela con un numero consistente di altre famiglie del comune di Teglio, in particolare con quelle originarie di Carona o di San Giacomo. Ricordo tra i tanti Fendoni, una Caterina sposata a Bortolo Pelosi vissuta a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento, antenata di alcuni miei famigliari.
Etimologicamente, il cognome Fendoni dovrebbe derivare da un vecchio nome medievale maschile Defendente, in dialetto bergamasco Fendo, così come lo riporta Antonio Tiraboschi nel suo "Vocabolario dei Dialetti Bergamaschi Antichi e Moderni", pubblicato nel 1873. Defendente era un nome diffuso nel Bergamasco e presente anche in Valtellina. San Defendente non è stato certo un "Carneade", considerato che è anche il santo patrono di un borgo della bassa bergamasca, Romano Lombardo.
Per concludere: si può ben dire che i primi quattro cognomi dell'importante comune di Teglio (Marchetti, Giumelli, Valli e Fendoni) hanno origini chiare e trasparenti, tali da non lasciare margini di dubbio agli studiosi dell'onomastica famigliare.
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