Lo scopo dell'iniziativa è fornire informazioni corrette per effettuare l'innesto su piante come melo, pero, susino e amareno. La tipologia di frutta coltivata nella località di Uschione è per la maggior parte ciliegie marasche (amarene), in contrasto con il resto della provincia dove da sempre si coltiva il ciliegio dolce (susina gialla molto carnosa denominata Bianchet), oltre a meli, peri, noci e un nespolo germanica, la cui presenza si perde nella memoria storica delle genti.
«La pratica di innesto tipica di Uschione - dice Severino De Stefani, presidente della Comunità montana della Valchiavenna - era insolita e con gli anni faceva
assumere alla pianta una forma particolare con tronco dritto e chioma poco espansa ricadente a ombrello, per una migliore raccolta e una minor fragilità. Il patrimonio varietale, costruito e conservato in questo luogo è da tutelare e per questo si è pensato di coinvolgere esperti di 'nesti' di dimensioni maggiori rispetto al consueto: è fondamentale che il borgo possa ricostituire la sua specificità e recuperare, e valorizzare, il patrimonio delle tipiche piante da frutto in via di estinzione».
La Comunità montana della Valchiavenna attraverso la “Giornata degli innesti”
vuole coinvolgere la popolazione affinché non vadano perse le varietà tipiche e locali di piante da frutto, e consentire in una 'giornata speciale' l'accesso al nucleo abitativo di Uschione. La strada agro-silvo-pastorale, normalmente chiusa sarà aperta e una serie di itinerari escursionistici organizzati dall'Associazione Gioventù Uschionese permetterà di trascorrere la domenica all'insegna dell'educazione agricola, della condivisione e della convivialità.
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