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giovedì 12 dicembre 2013

"VALORIZZAZIONE DELLE SELVE DI CASTAGNO DEL TIRANESE"

Continuano i contributi dei cittadini tiranesi per il programma delle prossime elezioni amministrative. Questa volta si parla della tutela delle selve di castagno.
"VALORIZZAZIONE DELLE SELVE DI CASTAGNO DEL TIRANESE"
Molti di noi avranno “vissuto”, nello spazio di tempo che passa da bambino al diventare anziano, molti cambiamenti sul nostro territorio. In particolare vorrei portare la mia riflessione nel settore del coltura del castagneto. Molti avranno notato, in questi decenni, un lento ma progressivo stato di trascuratezza e quasi di abbandono della cura delle selve di castagno del tiranese. Da ragazzo ricordo il gran “fiorir“ delle salve di castagno. Ricordo la bellezza delle nostre selve che spaziano nella fascia tra Cologna e la Ganda, quelle del Canalone, quelle stupende di Baruffini, quelle di S. Rocco e Ciocca. Le selve allora erano ricchezza preservata e pervenuta dalla fatica dei nostri avi.
Dagli anni ’60 in poi c’è stato un lento, ma progressivo generale abbandono. Le cause, a mio parere, sono state molte e non sempre facili da individuare. Vino e mele rendono economicamente di più, mentre la castagna , “‘l pàn de lègn“ dei nostri avi, subiva inesorabilmente deprezzamento e declino per qualità e produzione.
 
In pochi decenni le mutate condizioni economiche e culturali, con l’aggiunta di gravi patologie fungine, hanno determinato il progressivo abbandono dei castagneti. In verità, in questi ultimi anni, qualcosa si è fatto per salvaguardare e arginare la decadenza di questo patrimonio. Sono state eseguite, su zone mirate di castagneti, competenti potature. Non mancano alcuni esempi di selve tenute da “ eroici “ proprietari che rammentano e tramandano l’impegno e il lavoro dei nostri avi. Proprio quelle rare selve ricordano, nella mia mente, l’antico splendore e il motivo della mia riflessione. Purtroppo come ho potuto osservare nelle mie “ ricognizioni “ moltissime selve sono in stato di abbandono. I sentieri dei castagneti sono quasi scomparsi. Molte delle antiche “ mürache” divisorie fatte da muri di sassi raccolti nel podere, sono “ sfasciate “ mentre il bosco sembra ingoiare i castagneti stretti e sofferenti nella morsa dello “ zerbo “.
 
Non voglio di certo, in questa mia riflessione, redigere un “Piano di valorizzazione dei castagneti di Tirano “ né insegnare nulla sulla coltivazione dei castagneti poiché mi manca la competenza e l’esperienza. Vorrei solo far notare, ai nostri Amministratori competenti,
questa nostra ricchezza che, se non curata, scomparirà lentamente nel tempo. Penso anche che il ricupero dei castagneti non sia cosa facile. In primis, ci vuole la ferma volontà e la convinzione dei proprietari che ben sapendo che la castagna, a differenza della vite e del meleto, dà un esiguo ritorno economico ma con il tempo potrebbe ritornare economicamente conveniente. Tutto sommato non sempre il ritorno economico ci spinge a compiere le nostre azioni. La selva può essere un motivo di soddisfazione e di segno personale di tutela e di espressione delle nostre aspirazioni culturali. Conosco anziani che si recano nelle loro selve per vivere alcune “ ore di Paradiso” ammirando, pulendo, curando, potando e amando i loro “ arbüi “ come fossero loro figlioli.
 
Capisco che qualcuno dirà : “da la belèza, dai sentiménc, sa màia giù negüt, s’a de cürà chèl che ‘l rénd parchè al dì dé ‘ncöö ‘l cünta i ghèi”.   Può essere vero in parte, ma allora mi domando perché si ama un animale, la musica, il canto, il creato.
 
Per concludere, io credo che unendo l’azione del pubblico con quella del privato, nel tempo e con un buon programma di valorizzazione delle selve di castagno del territorio tiranese, i nostri bei castagneti potranno rifiorire all’antica bellezza.
Auguro che i nostri Amministratori, tra i tanti problemi da risolvere, abbiano una particolare attenzione anche per questa nostra ricchezza con l’obiettivo che i castagneti del tiranese possano ancora diventare “corona“ di bellezza e fonte di reddito per i loro proprietari.

Lettera firmata
 
Selve di castano a Tirano

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